Stress diminuisce capacità di percepire pericoli
Lo stress è causa di diversi disturbi nel corpo umano, non solo a livello psicologico. Una nuova ricerca, pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences, mostra che lo [leggi tutto]
Lo stress è causa di diversi disturbi nel corpo umano, non solo a livello psicologico. Una nuova ricerca, pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences, mostra che lo [leggi tutto]
Un team internazionale di ricercatori (Moscow Institute of Physics and Technology, Forschungszentrum Jülich e Institut de Biologie Structurale) ha individuato una proteina che potrebbe essere un giorno utilizzata, nel contesto [leggi tutto]
Nel corpo umano esistono alcuni ormoni che vengono rilasciati in risposta alla carenza di sodio. Questi ormoni, che lavorano direttamente sul cervello, innescano dunque la voglia di sale. Quest’ultimo, nonostante [leggi tutto]
Grazie ad una ricerca guidata dal professor Nicholas Dale della School of Life Sciences, Università di Warwick, sono state individuate le cellule cerebrali che controllano l’appetito nel cervello umano. Le [leggi tutto]
Un gruppo di ricercatori dell’Università dell’ospedale di Würzburg ha dimostrato che stimolare magneticamente una specifica regione del cervello può aiutare a ridurre il livello di ansia. Secondo il professor Martin [leggi tutto]
Un gruppo di studio del McGill University Health Centre, Montreal, ha individuato i neuroni che provocano oppure spengono del tutto il sintomo della sete. La sete è uno stimolo fondamentale [leggi tutto]
Si è già parlato moltissimo del consumo spropositato odierno delle bevande artificialmente zuccherate ma oggi arrivano i risultati di uno nuovo studio, pubblicato su Alzheimer’s & Dementia e su Stroke [leggi tutto]
Un nuovo studio avrebbe dimostrato che quella zona del cervello che normalmente viene utilizzata dalle persone con due mani per comandare una delle due mani viene utilizzata dalle persone nate [leggi tutto]
Un nuovo studio, pubblicato su Frontiers in Neuroscience, ha analizzato l’impatto della ricerca, per quanto riguarda le pubblicazioni scientifiche, sulle neuroscienze dal 2006 al 2015 e ha dimostrato che il [leggi tutto]
Le persone con un’età di 95 anni o più mostrano di possedere una connettività celebrale più efficiente, caratteristica che riguarda soprattutto la connettività tra il lato sinistro e il lato [leggi tutto]
