Cavallucci marini compiono movimento da record con testa per catturare prede

Credito: arhnue, Pixabay, 1538016

Anche se sono tra i nuotatori più lenti dei mari, i cavallucci marini possono contare su una velocità altissima relativa ad una parte del corpo che permette loro di catturare le prede in maniera molto efficiente. Questa caratteristica è stata oggetto di uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Tel Aviv e pubblicato sul Journal of Experimental Biology.[1]

Cavallucci marini possono alzare la testa in 0,002 secondi

I ricercatori hanno calcolato che cavallucci marini possono alzare la propria testa di scatto nel tempo di 0,002 secondi.
Si tratta di una velocità così elevata che lo stesso movimento produce un flusso d’acqua rapidissimo che fa fluttuare, altrettanto rapidamente, la piccola preda direttamente nella bocca del cavalluccio marino.

Si ancorano ad alghe e coralli per stare in agguato

I cavallucci marini sono animali già conosciuti per diverse loro caratteristiche “speciali”. I cavallucci marini maschi, per esempio, possono rimanere gravidi mentre il corpo degli stessi cavallucci marini possiede delle vertebre dalla coda quadrata abbastanza particolari. E questo senza contare il loro sistema alimentare unico: per la maggior parte del tempo i cavallucci marini si ancorano alle alghe o ai coralli con la coda e restano in una strana posizione con la testa inclinata verso il basso, quasi attaccata al corpo. Strana fino ad un certo punto in quanto si tratta di una tattica, molto efficiente evidentemente, per catturare le prede.

Il corpo dei cavallucci marini è una “molla” a scatto rapido

Con questa posizione, come spiega “Roi Holzman”, professore alla scuola di zoologia della George S. Wise Faculty of Life Sciences e del museo di storia naturale Steinhardt dell’Università di Tel Aviv, trasformano il loro corpo in una sorta di molla a scatto rapido.
Con i muscoli nella schiena sono capaci di allungare una sorta di tendine elastico mentre con le ossa del collo producono l'”innesco”, come avviene in una balestra. Questo movimento produce una contrazione muscolare velocissima, più veloce di qualsiasi altra contrazione muscolare nel mondo animale.
Proprio questo meccanismo di scatto della contrazione muscolare dei cavallucci marini non era mai stato chiarito del tutto. Il nuovo studio chiarisce un po’ lo strano movimento dell’animale quantificando varie caratteristiche tra cui la velocità dello stesso gesto.

Generano una velocissima corrente di aspirazione dell’acqua

I ricercatori ci sono riusciti con speciali fotocamere capaci di raccogliere 4000 immagina secondo e tramite un dispositivo laser per l’immagine dei flussi d’acqua. In questo modo i ricercatori hanno scoperto che lo strano movimento dei cavallucci marini permette a questi animali di generare una corrente di aspirazione dell’acqua ad altissima velocità tramite un movimento della testa piuttosto banale e non dispendioso a livello energetico.

Varie specie di cavallucci marini differiscono nella lunghezza del naso

Inoltre i ricercatori hanno scoperto che varie specie di cavallucci marini si distinguono in relazione alla lunghezza del loro naso e ciò è dovuto all’evoluzione: secondo Holzman, nel corso della loro evoluzione i cavallucci marini hanno dovuto “scegliere” tra un naso un po’ più corto per un’aspirazione più forte ma un sollevamento della testa più moderato e un naso un po’ più lungo per un sollevamento della testa più rapido ma con una corrente di aspirazione più debole.
Questa “scelta” evolutiva è in realtà dettata dagli alimenti disponibili: i cavallucci marini dal naso più lungo tendono a catturare prede più piccole e veloci, quelli dal naso più corto si limitano a catturare prede più pesanti e più lente.

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Note e approfondimenti

  1. Elastic energy storage in seahorses leads to a unique suction flow dynamics compared with other actinopterygians | Journal of Experimental Biology | The Company of Biologists (IA) (DOI: 10.1242/jeb.236430)

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