Celle solari organiche super efficienti grazie a micro alghe fluorescenti

Proteine fluorescenti in laboratorio (credito: Università di Birmingham)

La prossima generazione di celle solari organiche potrebbe essere realizzata grazie a piccole microalghe che emettono luce e che si trovano nell’oceano secondo gruppo di ricerca delle Università di Birmingham e Utrecht.

Il team di ricerca ha utilizzato una particolare tecnica, denominata spettrometria di massa, per analizzare i singoli componenti del sistema di raccolta della luce di queste alghe fluorescenti, dettagli che forse potrebbero essere utili proprio per massimizzare e rendere più efficiente la raccolta della luce dei pannelli solari organici di prossima generazione.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Chem, è stato realizzato da Aneika Leney, dell’Università di Birmingham, una delle autrici principali che dichiara: “Le microalghe sono organismi affascinanti che possono fare cose molto meglio dei sistemi progettati dagli ingegneri. Applicando questa conoscenza, possiamo iniziare a fare dei veri progressi verso l’adattamento di questi sistemi per l’uso nei pannelli solari.”

A queste parole si aggiungono quelle del professor Albert Heck, direttore scientifico del Netherlands Proteomics Centre dell’Università di Utrecht: “La nostra presunzione è che quando si vedono le alghe sembrano lente e non molto interessanti. Ma quando si esaminano i dettagli molecolari dei loro sistemi che permettono loro di convertire la luce del sole in energia in modo così efficiente, pensi che siano più sofisticati del più sofisticato orologio svizzero. Questo deve essere il prodotto di 3 miliardi di anni di messa a punto, chiamata evoluzione.”

Fonti e approfondimenti

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