Cellule del grasso delle donne, la scoperta singolare di uno scienziato

Credito: Bruno /Germany, Pixabay, 4590161

Un’interessante scoperta riguardo al tessuto adiposo femminile è stata effettuata da un assistente professore del Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia dell’Università di Cincinnati. I risultati sono stati pubblicati in uno studio apparso su Nature Metabolism.[2]
Secondo il professor Karthickeyan Chella Krishnan, nel tessuto adiposo delle femmine è presente una maggiore quantità di mitocondri, organelli cellulari che generano adenosina trifosfato (ATP), fonte d’energia chimica per il corpo.[1]

Maggiore protezione dalle malattie metaboliche nelle donne?

Le scoperte sono state fatte sia sui topi che sugli esseri umani, come spiega lo stesso Chella Krishnan: “Utilizzando sia il topo che la popolazione umana, abbiamo scoperto che il tessuto adiposo della femmina, o tessuto grasso, aveva più mitocondri rispetto al tessuto adiposo maschile”.[1]
Secondo il ricercatore nel tessuto adiposo femminile non solo risultavano presenti più mitocondri ma anche i geni collegati. Questo portava ad una funzione degli stessi mitocondri più alta e, secondo lo scienziato, questo significa una maggiore protezione dalle malattie metaboliche nelle donne.[1]

Identificato anche gene responsabile: Ndufv2

Il ricercatore ha anche identificato il gene mitocondriale che dovrebbe essere responsabile di questa quantità suppletiva e dunque di questo livello migliore di protezione, un gene deaminato Ndufv2. Come diversi altri geni, anche il gene Ndufv2 è presente in quantità maggiori nelle femmine. Questo gene può essere associato ad un minor rischio di obesità e ad una incidenza più bassa delle complicanze legate alla stessa obesità, complicanze come il diabete, livelli anormali di glucosio nel sangue e livelli più alti di colesterolo.

Generazione di specie reattive dell’ossigeno (ROS)

La maggiore protezione dell’obesità data dal numero più alto di mitocondri, spiega Chella Krishnan, è dovuta, come lo scienziato ha scoperto nel corso dello studio, alla generazione di specie reattive dell’ossigeno (ROS). Le specie reattive dell’ossigeno spesso sono considerate “cattive” per la salute ma in questo caso il loro apporto è benefico perché agiscono “come segnale per aumentare la biogenesi mitocondriale nelle femmine”, cosa che fa da contrasto all’obesità.[1]
Inoltre i ricercatori aggiunge che gran parte degli studi pubblicati finora, inclusi gli studi preclinici e clinici, vengono più spesso condotti sui maschi e per questo dovrebbero essere inclusi più spesso entrambi i sessi.[1]

Note e approfondimenti

  1. Research finds higher disease protection in fat cells in females (IA)
  2. Research finds higher disease protection in fat cells in females (IA) (DOI: 10.1038/s42255-021-00481-w)

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