Cellule di pollo modificate geneticamente per resistere a influenza aviaria

Un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra ha utilizzato complicate tecniche di genetica per far sì che cellule di pollo coltivate in laboratorio potessero contrastare con successo il virus dell’influenza aviaria.
Questo nuovo passo avanti pone ancora una volta la questione fatidica relativa alla possibilità che si possano creare, anche per il consumo umano, polli modificati geneticamente per resistere a questa diffusa malattia che colpisce i volatili.

Al momento nessun esemplare di pollo vivo è stato fatto nascere con queste modifiche genetiche ma questo potrebbe essere il prossimo passo del team di scienziati.
Nello specifico, i ricercatori, con l’aiuto di esperti genetisti dell’Istituto Roslin dell’Università di Edimburgo, hanno eliminato una particolare sezione di DNA dei polli all’interno di cellule degli stessi cresciute in laboratorio. Questa sezione di DNA è quella responsabile della creazione di una particolare molecola che è a sua volta sfruttata dal virus per diffondersi.

La molecola presa di mira dai ricercatori britannici, denominata ANP32A, è quella che è usata dal virus dell’influenza aviaria. Quest’ultimo, infatti, dirotta proprio questa molecola e la attacca per potersi replicare più velocemente.
Una volta eliminata questa sezione, il virus non era più in grado di crescere all’interno delle cellule.
Questa tecnica potrebbe essere utilizzata per limitare la diffusione di questa malattia, molto grave per gli uccelli ma che può attecchire, sebbene raramente, anche sugli esseri umani.

Secondo Mike McGrew, dell’Istituto Roslin, si tratta di un “progresso importante che suggerisce che potremmo essere in grado di utilizzare tecniche di modifica genetica per produrre polli resistenti all’influenza aviaria. Non abbiamo ancora prodotto uccelli e dobbiamo verificare se il cambiamento del DNA ha altri effetti sulle cellule degli uccelli prima di poter compiere il prossimo passo”.

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