Cellule, scienziati scoprono un metodo che usano per muoversi

Schema di un follicolo ovarico di un moscerino della frutta (credito: Fascin limits Myosin activity within Drosophila border cells to control substrate stiffness and promote migration | eLife)

A seguito di analisi effettuate sulle cellule delle ovaie dei moscerini della frutta, un team di ricercatori ha scoperto quello che può essere considerato come un metodo, in parte precedentemente sconosciuto, con il quale le cellule si muovono sfruttando la rigidità delle cellule vicine.
Si tratta di una scoperta, come specifica il comunicato di eLife, che potrebbe avere una sua utilità nei tentativi di comprensione da parte degli scienziati di capire come le cellule tumorali si diffondono. Con queste informazioni, infatti, gli scienziati potrebbero creare nuove alternative terapeutiche per rallentare le stesse cellule tumorali o addirittura per fermarle.[1]

Scoperta utile per contrastare metastasi del cancro?

Lo spiega anche Maureen Lamb, una studentessa del Dipartimento di Anatomia e biologia cellulare dell’Università dell’Iowa, la prima autrice dello studio: capire questi meccanismi potrebbe rivelarsi utile per capire come si verificano condizioni anormali come la migrazione aberrante e le metastasi del cancro.
Già in precedenza diversi studi avevano dimostrato che le cellule possono spostarsi più facilmente quando si trovano in ambienti con superfici più rigide. Tuttavia si trattava di esperimenti effettuati laboratorio con superfici artificiali: questo studio prende considerazione il movimento cellulare sfruttando la rigidità ambientale in un contesto in vivo.[1]

Le analisi sulle cellule delle ovaie dei moscerini della frutta

Lo hanno fatto analizzando le cellule delle ovaie dei moscerini della frutta. I ricercatori hanno modificato queste cellule in modo che non contendessero più una proteina denominata fascina. Si tratta di una proteina che è alla base della regolazione della miosina, a sua volta una proteina che è responsabile del movimento delle cellule.
I ricercatori scoprivano che quelle cellule in cui mancava la fascina, l’attività stessa della miosina tendeva ad aumentare e le cellule mostravano un movimento più difficoltoso. Ripristinando la fascina in queste cellule, l’attività della miosina si regolarizzava e ciò promuoveva il movimento delle stesse cellule.[1]

In pratica i ricercatori hanno mostrato che le cellule in migrazione si basano sulla fascina per controllare il livello di rigidità delle cellule intorno e ciò facilita il loro movimento nel corpo, come spiega la stessa Lamb. Dunque le cellule, regolando il livello di rigidità delle cellule circostanti, riescono a muoversi più facilmente, un’informazione importante nel contesto del contrasto alle cellule tumorali: se queste ultime utilizzassero principalmente questo metodo per spostarsi, e quindi per diffondersi alterando poi i tessuti, potrebbe essere allora possibile contrastare la loro diffusione o perlomeno alterare un particolare tessuto affinché non lo attacchino.[1]

Note e approfondimenti

  1. Cells move by controlling the stiffness of their neighbours | For the press | eLife (IA)
  2. Fascin limits Myosin activity within Drosophila border cells to control substrate stiffness and promote migration | eLife (IA) (DOI: 10.7554/eLife.69836)

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