Centinaia di elefanti stanno morendo in Botswana e nessuno sa perché

Carcassa di un elefante (credito: Global Panorama - Flickr, CC BY-SA 2.0)

Sarebbero centinaia gli elefanti trovati morti nell’area del Delta dell’Okavango in Botswana secondo le autorità locali che escludono, come causa principale, il bracconaggio. Le zanne degli animali, infatti, sarebbero state trovate intatte.

Il Botswana resta ad oggi uno dei paesi con la più grande popolazione di elefanti al mondo. Si pensa che gli esemplari all’interno dei confini nazionali siano più di 130.000.
Secondo le autorità locali, sarebbero almeno 356 gli elefanti trovati morti nell’area dell’Okavango. Per stabilire le cause, alcuni dei responsabili del governo hanno prelevato dei campioni dagli animali che saranno testati in laboratorio in Sudafrica, in Zimbabwe e in Canada.

I primi morti erano stati segnalati già maggio quando furono trovate 12 carcasse nei pressi di due villaggi nel nordovest del Botswana.
Il numero di 356 elefanti è stato diffuso da un ente benefico per la protezione degli animali selvatici, Elephants Without Borders (EWB), ma il numero confermato dalle autorità è di 275, tutti morti in pratica in meno di tre mesi.

Secondo alcune testimonianze, i corpi sembravano essere appartenuti ad esemplari che, poco prima di morire, dovevano essere molto letargici, deboli ed emaciati. Probabilmente disorientati e con difficoltà anche solo nel camminare, gli elefanti si sono accasciati per poi morire, cosa che ha coinvolto un numero enorme di esemplari.

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