Ceppo H7N9 del virus dell’influenza A, scoperta variante genetica che aumenta rischio di infezione

Una particolare variante del gene MX1 può portare ad un aumento del rischio di contrarre influenza aviaria H7N9 secondo uno studio pubblicato su Science. I ricercatori si sono rifatti ai dati risultanti dal sequenziamento del genoma di vari soggetti infettati proprio dal virus H7N9. Inoltre i ricercatori hanno usato i dati di persone note per essere più rischio di infezione dal pollame.

Ceppo H7N9 del virus dell’influenza A

Il ceppo H7N9 è uno dei numerosi ceppi del virus dell’influenza A. Anche se l’infezione umana è ancora abbastanza rara, si è scoperto che questo ceppo risulta comunque più mortale degli altri e quindi tutte le ricerche al riguardo sono benvenute. Il più grande fattore di rischio per la trasmissione negli esseri umani di questo ceppo dovrebbe essere rappresentato dal contatto con il pollame. In seguito però è stato scoperto che solo il 7% delle infezioni umane era causata dal contatto con il pollame e ciò ha suggerito che esistono persone maggiormente suscettibili all’infezione dal ceppo H7N9.

Variante del gene MX1 responsabile del maggior rischio

E qui si inserisce il nuovo studio: i ricercatori hanno analizzato campioni di tessuto di 220 persone provenienti dalla Cina note per essere rimaste infettate dal ceppo H7N9 tra il 2013 e il 2017. I ricercatori hanno eseguito il sequenziamento genetico su questi campioni e su quelli di 116 lavoratori dell’industria del pollame, mai infettati dal virus.
I ricercatori scoprivano che le persone con una variante del gene MX1 risultavano più suscettibili all’infezione procurata da questo ceppo. I geni MX1 sono geni che codificano la proteina antivirale dell’interferone MxA. Quando queste proteine mancano, le persone sembrano essere più a rischio di questa infezione.

Variante genetica presente nel 10% degli infettati da H7N9

Questa variante genetica è presente nel 10% delle persone precedentemente rimaste infette le dal virus del ceppo H7N9. Non trovavano, invece, questa variante in nessuna delle persone che non era stata infettata con questo virus, neanche tra i lavoratori del pollame.
Testando poi 4078 persone casualmente, i ricercatori trovavano la stessa variante nell’1,78% di esse.

Note e approfondimenti

  1. Rare gene variants found to increase vulnerability to H7N9 avian influenza infection (IA)
  2. Rare variant MX1 alleles increase human susceptibility to zoonotic H7N9 influenza virus | Science (IA) ( Gli alleli rari della variante MX1 aumentano la suscettibilità umana al virus dell’influenza zoonotica H7N9) (DOI: 10.1126/science.abg5953)

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