Cerotto con sensore rileva vitamina C nel corpo dal sudore

Il nuovo sensore si può attaccare sulla pelle come un cerotto (credito: University of California San Diego)

Un nuovo sensore “indossabile” che rileva il livello di vitamina C nel sudore è stato sviluppato da un team di ricercatori dell’Università della California a San Diego. Si tratta di una nuova opzione per monitorare il livello nutrizionale di questa importante vitamina nel corpo con un metodo non invasivo.
I ricercatori hanno descritto il sensore in un nuovo studio pubblicato su ACS Sensors.

Si tratta del primo sensore basato sugli enzimi che tiene traccia dei livelli e dei cambiamenti di una importante vitamina, una cosa che di per sé ” apre una nuova frontiera nell’arena del dispositivo indossabile”, come spiega Juliane Sempionatto, dottoranda in nanoingegneria nel laboratorio di Joseph Wang, prima autrice dello studio.
Inoltre, come lascia intendere lo stesso Wang, si tratta di uno dei primi sensori indossabili che potrebbe rivelarsi utile nel contesto dell’alimentazione di precisione.

La vitamina C, infatti, è un componente necessario che deve essere presente nelle nostre diete perché non può essere sintetizzata dal corpo. Serve a sostenere la salute dell’apparato immunitario e fa produrre il collagene, una sostanza importante per la guarigione delle ferite e per l’assorbimento del ferro dagli alimenti vegetali.
Diversi studi, inoltre, hanno dimostrato che la vitamina C può aiutare il corpo a riprendersi tra varie malattie, tra cui la sepsi, la sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) e la stessa COVID-19 causata dal virus SARS-CoV-2.

Il sensore è innestato in un piccolo cerotto adesivo che viene applicato sulla pelle. Il cerotto contiene un sistema che stimola la sudorazione localmente e il sensore che rileva i livelli di vitamina C nello stesso sudore.
Il dispositivo si serve infatti di elettrodi flessibili che contengono l’enzima ascorbato ossidasi: se è presente la vitamina C, questo enzima la converte in acido deidroascrobico generando un piccolo consumo di ossigeno il quale a sua volta genera una corrente che viene misurata dal dispositivo.
Il cerotto è stato già testato in laboratorio sia in vitro che su soggetti umani e si è rivelato molto sensibile ai minimi cambiamenti dei livelli di vitamina C.
“Un utente potrebbe monitorare non solo la vitamina C, ma altri nutrienti – un cerotto multivitaminico, se vuoi. Questo è un campo che continuerà a crescere rapidamente”, spiega Sempionatto.

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