Che cos’è il trattato New START e quali sono i limiti che impone?

Credito: DALL-E di OpenAI (immagine realizzata da intelligenza artificiale)

In una dichiarazione molto recente il ministro della difesa russo, Sergej Shojgu, nel corso di una conferenza sulla sicurezza che si è tenuta a Mosca, ha dichiarato che la Russia non userà le armi nucleari in Ucraina per accelerare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il ministro russo ha aggiunto che lo scopo primario delle armi atomiche russe risiede nello scoraggiare l’utilizzo delle armi atomiche da parte di altri paesi nei confronti della stessa Russia.

Il ministro russo ha fatto un oltre ulteriore dichiarazione riguardante il trattato New Start che dovrebbe rimanere in vigore almeno fino al 2026. Secondo il ministro gli obblighi inerenti al trattato sono stati rispettati dalla Russia perché i vettori e le testate sono in numero non superiore ai limiti stabiliti dal trattato stesso.

Ma quali sono questi limiti? Il New START (Strategic Arms Reduction Treaty) è un trattato per la riduzione delle testate nucleari firmato da Stati Uniti e Federazione Russa l’8 aprile 2010 a Praga. Entrato in vigore nel febbraio del 2011, il trattato dovrebbe durare fino a febbraio del 2026 (fu prorogato nel 2021). Il trattato New START ha sostituito un trattato precedente (Trattato tra gli Stati Uniti d’America e la Federazione Russa sulle riduzioni dell’offensiva strategica, SORT) che sarebbe comunque scaduto nel 2012, ma soprattutto ha sostituito il trattato START I, scaduto nel dicembre 2009 mentre i trattati START II e START III non sono mai entrati in vigore.

Quello che è importante comprendere è che il trattato non limita il numero di testate nucleari che possono essere immagazzinate ma quelle che possono essere dispiegate. I due paesi possono dispiegare (rendere pronte al lancio immediato) al massimo 1550 testate nucleari, un calo effettivo, di circa due terzi, rispetto ai limiti contenuti nel trattato START I. Il numero delle testate schierate, in ogni caso, può superare le 1550 unità (anche se non di molto per limiti pratici) in quanto nei limiti imposti nel trattato vengono conteggiati solo i bombardieri ma questi ultimi possono trasportare più di una testata.

Inoltre il trattato pone dei limiti anche per quanto riguarda i lanciatori di missili balistici intercontinentali i (ICBM), sia schierati che non schierati, i lanciatori di missili balistici operanti sottomarini (SLBM) e i bombardieri pesanti equipaggiati per gli armamenti nucleari a 800 unità. Lo stesso trattato consente il monitoraggio satellitare e 18 ispezioni ogni anno.

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