Chi è vissuto da bambino in un quartiere difficile più soggetto ad obesità da adulto

I bambini che vivono nei quartieri o nelle aree più disagiate hanno una proprietà maggiore di quasi un terzo di diventare obesi da adulti.

A questi risultati è giunto uno studio prodotto da ricercatori della Cornell University che conferma che i disagi che i bambini possono vivere durante l’infanzia possono avere un riverbero anche sulle abitudini da adulti, in questo caso quelle alimentari.

Per eseguire la sua ricerca, Steven Alvarado, professore di sociologia della Cornell, ha preso in considerazione diverse variabili per creare una precisa definizione di quartiere “svantaggiato”.
Tra di essi c’erano il reddito medio, il valore delle case, la percentuale di residenti che vivevano in uno stato di povertà, la percentuale di disoccupati e il tipo di istruzione.

Anche considerando questi fattori, trovare il collegamento tra l’obesità da adulti e l’aver vissuto in aree svantaggiate durante l’infanzia o la gioventù non è stato semplice. Possono entrare in gioco, per esempio, anche fattori genetici.

Proprio per questo ha eseguito comparazioni tra fratelli che hanno vissuto circostanze diverse nel corso della propria fanciullezza ed adolescenza.
I fratelli, pur condividendo in gran parte lo stesso corredo genetico, possono o non possono aver vissuto l’intera gioventù in un quartiere difficile perché la famiglia si è trasferita o perché il quartiere è cambiato nel tempo.
Lo studio è stato pubblicato su Health & Place.

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