Chikungunya, scoperta proteina che virus usa per replicarsi

Fibroblasti infettati dal virus chikungunya (credito: Inserm/Thérèse Couderc/Marie-Christine Prévost/Marc Lecuit)

Una proteina definita come «essenziale» per quanto riguarda la replicazione del virus chikungunya è stata identificata da un gruppo di ricerca internazionale.
Il chikungunya, originario dell’Africa e trasmesso dalle zanzare, causa una malattia infettiva anche nell’uomo, malattia che è caratterizzata da febbre alta e da dolori articolari e muscolari che possono durare anche per mesi.

La proteina identificata dai ricercatori risulterebbe cruciale proprio nella fase di replicazione all’interno delle cellule che prende come bersaglio.
Questa scoperta potrebbe chiarire i meccanismi che utilizza questo virus per infettare le cellule umane per moltiplicarsi, meccanismi che al momento non sono stati chiariti del tutto dagli scienziati.

Inoltre non era mai stato spiegato perché questo virus colpiva in maniera particolare i muscoli e le cellule articolari.
Secondo i ricercatori di vari istituti, la proteina FHL1 risulta un fattore chiave per la replicazione del virus chikungunya.
Questa proteina è presente principalmente nelle cellule dei muscoli e nei fibroblasti, i due bersagli preferiti di questo virus.

Questa proteina, che normalmente contribuisce alla fisiologia muscolare, viene “deviata” dal virus che la utilizza per replicarsi nelle cellule.
A riprova di questo, oltre a varie analisi ed esperimenti fatti sui topi, i ricercatori hanno trovato il fatto che questo virus non è in grado di moltiplicarsi all’interno delle cellule prelevate da pazienti affetti da distrofia muscolare di Emery-Dreifuss, una malattia genetica che vede mutazioni del gene FHL1.
Proprio queste mutazioni rendono questi pazienti resistenti al virus chikungunya.

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