Chip optogenetico che imita cervello creato da scienziati

Credito: Università RMIT

Facendo ricorso a tecniche dell’emergente settore dell’optogenetica un gruppo di ricercatori dell’Università RMIT, Australia, dichiara di aver costruito un dispositivo che imita le modalità con le quali il cervello memorizza le informazioni.

Proprio grazie a queste speciali tecniche, i ricercatori possono utilizzare la luce per manipolare i neuroni, in sostanza per accenderli o spegnerli come un interruttore. Lo studio è stato pubblicato su Advanced Functional Materials.
Si tratta di un chip fatto da un materiale ultra sottile che risponde alle diverse lunghezze d’onda della luce modificando una resistenza elettrica.

Secondo Sumeet Walia, capo del team di ricerca, questo nuovo dispositivo potrebbe essere utilizzato nell’ambito dell’intelligenza artificiale, in particolare quella che tende ad imitare le funzionalità del cervello: “Il nostro chip optogeneticamente ispirato imita la biologia fondamentale del miglior computer della natura: il cervello umano. Essere in grado di archiviare, cancellare ed elaborare le informazioni è fondamentale per l’informatica, e il cervello lo fa in modo estremamente efficiente”, dichiara Walia, fiducioso per quanto riguarda la possibilità di simulare l’approccio neurale del cervello tramite questo chip.

Il pensiero va naturalmente ai cervelli bionici, qualcosa che appartiene per il momento ancora alla fantascienza ma che lo stesso ricercatore tira in ballo in relazione ad eventuali applicazioni future di una tecnologia del genere.
Inoltre potrebbe avere anche conseguenze positive in ambiti più pratici o comunque più vicini alla realtà quotidiana, come ammette Taimur Ahmed, autore principale dello studio. La tecnologia su cui si basa questo ci potrebbe essere infatti utilizzata per capire meglio come funziona il cervello e forse per creare nuove terapie per chi è affetto da disturbi cognitivi.

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