Chip quantistico 1000 volte più piccolo delle configurazioni attuali creato da ricercatori di Singapore

Liu Ai Qun e Kwek Leong Chuan mostrano il loro nuovo cippo quantistico (credito: NTU Singapore)

Un chip che usa algoritmi di comunicazione quantistica “mille volte più piccolo delle attuali configurazioni” è stato creato da un gruppo di ricercatori dell’Università Tecnologica Nanyang di Singapore (NTU Singapore).
Secondo il comunicato stampa che presenta lo studio, pubblicato su Nature Photonics, questo nuovo chip potrebbe rivelarsi utile soprattutto per quanto riguarda il contesto della sicurezza nei vari metodi di comunicazione, dal prelievo di contanti dal bancomat fino all’acquisto di merce on-line. Si tratta di tecnologie oggi non molto sicure le cui comunicazioni possono essere intercettate.

Largo solo 3-4 mm, il chip usa algoritmi di comunicazione quantistica e fornisce un livello di sicurezza maggiore rispetto ai standard esistenti grazie alla distribuzione a chiave quantistica (quantum key distribution, QKD).
Il chip integra delle password all’interno delle informazioni che gli vengono fornite formando una chiave quantistica sicura. Le stesse informazioni, con tutta la password, vengono poi distrutte una volta ricevute e ciò aumenta ancora di più il livello di sicurezza.

Inoltre proprio le dimensioni fisiche molto più piccole rispetto agli standard attuali configurano possibili utilizzi molto più vari. Gli attuali dispositivi per la comunicazione quantistica, infatti, possono essere molto più grandi e possono avere dimensioni che vanno da quelle di un frigorifero fino a quella di un’intera stanza.
Inoltre il chip stesso è fatto di materiali di livello industriale, come il silicio, cosa che ne facilita anche la fabbricazione.
Questo nuovo dispositivo apre la strada a metodi di crittografia migliori soprattutto per le transazioni on-line e in generale per le comunicazioni elettroniche.

A spiegare l’importanza della tecnologia quantistica nel contesto della sicurezza per le comunicazioni on-line è Liu Ai Qun, ricercatore della NTU a capo del team che ha ottenuto questi risultati: “Nel mondo di oggi, la sicurezza informatica è molto importante poiché molti dei nostri dati sono archiviati e comunicati digitalmente. Quasi tutte le piattaforme e i repository digitali richiedono agli utenti di inserire le loro password e dati biometrici, e fintanto che questo è il caso, potrebbero essere intercettati o decifrati. La tecnologia quantistica li elimina poiché sia ​​la password che le informazioni sono integrate nel messaggio inviato, formando una chiave quantistica.”
Si tratta del “futuro della sicurezza della comunicazione”, come lo definisce lo stesso Liu, e questo nuovo studio stimolerà ancora di più la creazione di dispositivi simili sempre più compatti.

Il chip vanta dimensioni molto piccole e utilizza algoritmi di comunicazione quantistica per migliorare il livello di sicurezza (credito: NTU Singapore)

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