Chirurgo opera pazienti al cuore controllando robot da 32 km di distanza

Il chirurgo ha operato cinque pazienti da remoto (DOI: :10.1016/j.eclinm.2019.07.017)

Cinque interventi chirurgici sono stati eseguiti in India tramite un particolare robot, denominato CorPath GRX, che permette di operare da remoto.
Nello specifico il chirurgo e i suoi collaboratori hanno effettuato procedure di intervento coronarico percutaneo su cinque pazienti situati su dei tavoli operatori distanti ben 32 km.

Il robot, dotato di un braccio robotico, è stato infatti controllato dal chirurgo tramite procedure del tutto remote.
CorPath GRX è stato sviluppato dalla società Corindus Vascular Robotics e questa serie di interventi rappresenta uno dei passi più importanti per quanto riguarda il progresso della cosiddetta “telechirurgìa” .

L’intervento è stato eseguito lo scorso anno da Tejas Patel, chirurgo dell’Apex Heart Institute di Ahmedabad, India.
Il chirurgo ha operato su una workstation collegata al robot, distante diverse decine di chilometri, tramite una connessione Internet ad alta velocità. Nella sala operatoria era presente il suo collega, Sanjay Shah
Lo studio che descrive analiticamente tutte le fasi è stato poi pubblicato qualche giorno fa su EClinicalMedicine.

“L’applicazione dei telerobot per il trattamento remoto ha il potenziale di avere un impatto su un numero significativo di vite fornendo l’accesso a cure specialistiche che altrimenti non potrebbero essere possibili”, riferisce lo stesso Patel.
Secondo Mark Toland, amministratore delegato della Corindus, il successo di questo studio può aprire un percorso futuro fatto di piattaforme telerobotiche su larga scala che possano permettere operazioni chirurgiche da remoto anche più complesse tramite Internet, qualcosa che porterebbe a vantaggi innegabili ed innumerevoli, primo fra tutti la riduzione del tempo necessario per il trattamento.

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