Ci sono pezzi di crosta terrestre che scompaiono, ecco cosa succede quando spariscono dalla superficie

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Un nuovo studio in cui i ricercatori hanno usato complessi modelli computerizzati delle zone di subduzione della crosta terrestre porta alla conclusione che quei pezzi di crosta terrestre che “scompaiono” a causa della tettonica a placche non finiscono per disintegrarsi del tutto, come spiega Live Science. Lo studio è stato pubblicato su Nature.
La tettonica a placche è un fenomeno molto complesso che coinvolge la costa terrestre e che vede, in sintesi, i vari pezzi del “guscio esterno” della Terra galleggiare su un’enorme massa di magma e talvolta scontrarsi finendo, in parte, una sotto l’altra. La stessa tettonica a placche ha dato la forma ai continenti come li vediamo oggi e il fenomeno continua tuttora.

Pezzi di crosta nel fenomeno della subduzione

nella simulazione effettuata dagli scienziati, i pezzi che finivano sotto un altro pezzo di crosta, denominati “lastre”, in realtà non scomparivano del tutto: tendevano ad avvicinarsi al mantello sottostante piegandosi più o meno improvvisamente verso il basso e incrinandosi. Questa enorme piegatura della crosta produceva un indebolimento del lato inferiore anche se, tutto sommato, il pezzo che scivolava sotto, nelle modellazioni al computer, risultava più o meno intatto anche se con una struttura molto indebolita.

Placche di subduzione non si frantumano del tutto

In pratica i modelli suggeriscono che le placche di subduzione che finiscono sotto ad altre placche in realtà non si frantumano scomparendo poi nella zona sottostante, come qualcuno aveva precedentemente teorizzato. Anzi, continuano ad eseguire la loro azione di “tiraggio” del pezzo di crosta sovrastante per molto tempo, come spiega Taras Gerya, un professore di geofisica dell’ETH di Zurigo che ha realizzato il nuovo studio.
Le modellazioni al computer sono state effettuate anche in base a dati osservativi, in particolare quelli ottenuti effettuando l’imaging sismico profondo delle zone di subduzione indebolite nell’area del Giappone.

La moderna tettonica a placche è iniziata solo negli ultimi miliardi di anni

Tra le altre cose i ricercatori sono giunti alla conclusione che la tettonica placche, almeno quella che vediamo oggi, è iniziata solo nell’ultimo miliardo di anni o comunque era molto diversa nelle sue prime fasi.
Inoltre i ricercatori hanno scoperto che un miliardo di anni fa, quando le temperature della Terra erano molto più calde, le lastre tendevano a rompersi già dopo pochi chilometri di subduzione nel mantello a causa delle condizioni molto più calde. Il fenomeno di subduzione, in media, un miliardo di anni fa durava solo pochi milioni di anni mentre oggi, in media, può durare per centinaia di milioni di anni, come spiega Gerya.

Note e approfondimenti

  1. Dynamic slab segmentation due to brittle–ductile damage in the outer rise | Nature (IA) (DOI: 10.1038/s41586-021-03937-x)

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