Cianuro coinvolto nell’origine della vita sulla Terra?

Credito immagine: Rose Lincoln/Harvard Staff Photographer

Il cianuro, un composto di solito considerato come dannoso o finanche mortale per gli esseri viventi, potrebbe aver svolto un ruolo fondamentale per quanto riguarda l’origine della vita, almeno sulla Terra. Di questo parere è un gruppo di ricerca dell’università di Harvard che ha pubblicato il proprio studio su Chemical Communications.
Secondo gli scienziati, una miscela di cianuro e rame, quando viene irradiata con luce ultravioletta, può produrre zuccheri semplici, considerati i mattoni originari della vita per come si è sviluppata sulla Terra.

Per realizzare l’RNA, infatti, c’è bisogno di zuccheri come questi e ciò dimostra che processi in cui sia stato coinvolto il cianuro per quanto concerne l’origine della vita siano abbastanza plausibili, come sottolineato anche da Zoe Todd, scienziata che ha partecipato alla ricerca insieme a Dimitar Sasselov, direttore della Harvard Origins of Life Initiative.
Primi risultati in tal senso si erano avuti già tramite una ricerca nel 2012. Queste prime sperimentazioni, però, avevano utilizzato condizioni ideali per quanto riguarda la luce, con potenti lampade che generavano luce ad alta energia con lunghezza d’onda di 254 nanometri.

Siccome si pensa che nella Terra primordiale fossero presenti fasci luminosi a lunghezze d’onda più brevi di quelle tipiche della pianeta odierno, Todd e Sasselov hanno deciso di riprovare l’esperimento utilizzando quelle condizioni più vicine alla realtà della stessa Terra primordiale, in sostanza utilizzando meno luce. E per certi versi i ricercatori hanno ottenuto risultati ancora migliori dell’esperimento originale.

Fonti e approfondimenti



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