Cina ha grosse potenzialità di sfruttamento dell’energia eolica offshore

Capacità potenziale di sfruttamento dell'energia eolica delle province cinesi in gigawatt (credito: Harvard John A. Paulson School of Engineering and Applied Sciences)

La Cina sembra avere grosse potenzialità per quanto riguarda lo sfruttamento dell’energia eolica secondo un nuovo studio condotto dalla Scuola di Ingegneria e Scienze Applicate di Harvard.
In particolare, secondo i ricercatori, sarebbe la costruzione di parchi eolici offshore, al largo della costa cinese, a poter permettere al paese di aumentare la percentuale di energia rinnovabile per il proprio fabbisogno.

Lungo le coste, infatti, ci sono alcune tra le province più popolate del paese che da sole consumano quasi l’80% dell’elettricità della nazione.
Tuttavia la maggior parte dell’energia eolica prodotta dalla Cina proviene da parchi posti sulla terraferma nei luoghi più venturosi ma anche più interni, soprattutto la Mongolia Interna, a molte centinaia di chilometri di distanza dalle principali città costiere.

Inoltre secondo gli esperti, proprio a causa dei cambiamenti climatici, quelle che oggi sono ancora regioni ventose, ossia le regioni interne cinesi e la Mongolia interna, potrebbero esserlo molto di meno in futuro.
Secondo il ricercatore, l’unico modo che la Cina ha per raggiungere superare l’obiettivo dell’accordo sul clima di Parigi entro il 2030 è quello di sfruttare la sua capacità eolica e considerando le ragioni sopra esposte l’unico modo è quello di sfruttare parchi eolici offshore.

L’energia prodotta da queste turbine operanti sul mare potrebbe poi essere trasferita alle centrali elettriche cittadine a costi competitivi rispetto a quelli che si hanno con trasferimenti da distanze di centinaia se non migliaia di chilometri.
Ciò potrebbe permettere a queste centrali elettriche di rinunciare, almeno in parte, al carbone, fattore altamente inquinante.

I ricercatori hanno stimato che l’energia eolica potenziale che potrebbe provenire dai parchi eolici costruiti lungo la costa cinese è di 5,4 volte più grande della domanda di energia attuale proveniente dalle comunità costiere.
“Stimiamo i costi eolici offshore in base a una serie di valori derivati ​​dai recenti sviluppi dei parchi eolici offshore”, spiega Peter Sherman, ricercatore del Dipartimento di Scienze della Terra e del Pianeta e primo autore Dello studio. “Le turbine eoliche offshore sono state storicamente costose in maniera proibitiva, ma ora è chiaro che, a causa dei significativi progressi tecnologici, l’economia è cambiata in modo tale che l’eolico offshore potrebbe essere competitivo in termini di costi con carbone e energia nucleare in Cina”.

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