Cina lancerà navicella che raggiungerà un asteroide e poi una cometa

L'orbita dell'asteroide Kamoʻoalewa, obiettivo della missione cinese(credito: NASA/JPL-Caltech, PD, via Wikimedia Commons)

Dopo aver assaggiato la Luna con la missione Chang’e 4, la Cina intende mandare i suoi robot anche sugli asteroidi come annunciato da un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa statale Xinhua. Nello specifico l’agenzia spaziale cinese ha intenzione di visitare un piccolo asteroide denominato 2016 HO3 ma conosciuto anche come Kamo’oalewa.

La navicella, una volta raggiunto l’asteroide, preleverà dei campioni della sua superficie e li riporterà sulla Terra. Ma la sua missione non finirà qui: sfrecciando via grazie alla forza di gravità della Terra e di Marte, raggiungerà la velocità necessaria per arrivare alla fascia degli asteroidi. Qui incontrerà la cometa 133P, conosciuta anche come Elst–Pizarro, onde esplorarla da vicino.

Si tratta di una cometa che non è come tutte le altre. Considerata un ibrido tra una cometa e un asteroide, 133P fa parte di un gruppo di asteroidi che ha mostrato attività simili a quelle delle comete in passato. Per quel che ne sappiamo, potrebbe essere un “asteroide attivo”, un gruppo di corpi astronomici di cui sono noti solo una manciata di membri e di cui fa parte anche Bennu, l’asteroide esplorato da vicino dalla sonda OSIRIS-REx della NASA.

Secondo l’agenzia di stampa cinese, la missione dovrebbe durare circa 10 anni e dovrebbe raccogliere molti dati di entrambi gli oggetti.
Non si tratta della sola missione intenta raccogliere campioni di un asteroide (o di una cometa) onde riportarli sulla Terra: già l’agenzia spaziale giapponese ha lanciato Hayabusa2 che ha già raccolto del materiale dalla superficie dell’asteroide Ryugu, materiale che dovrebbe arrivare sulla Terra per essere analizzato intorno al 2020.

Fonti e approfondimenti

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