Cina pensa di usare intelligenza artificiale per potenziare sottomarini nucleari

Secondo un articolo apparso sul sito del South China Morning Post la Cina starebbe lavorando al fine di integrare l’intelligenza artificiale nei sistemi informatici che integrati nei sottomarini nucleari.
Attualmente i sottomarini con armamenti atomici sono strumenti molto potenti ma che possono vantare un “cervello molto piccolo”: essenzialmente il successo in una battaglia è deciso più che altro dalle abilità e dall’esperienza del comandante dell’equipaggio.

Tuttavia le nuove esigenze nella moderna guerra includono un numero di variabili così elevato che prenderle tutte in considerazione può risultare molto difficile per un essere umano o per un gruppo di esseri umani. Se a questo si aggiunge il fatto che spesso gli equipaggi dei sottomarini debbono vivere, a volte anche per mesi, a strettissimo contatto, ne consegue che lo stress ed eventuali alterazioni del sistema psichico potrebbero essere fatali in sede decisionale. Caratteristiche tipiche della psicologia umana ma che non riguardano affatto un sistema informatico, neanche uno che per capacità può definirsi come “intelligenza artificiale”.

Secondo il ricercatore cinese che ha passato la notizia al South China Morning Post, far sì che un’intelligenza artificiale possa prendere decisioni a bordo di un sottomarino nucleare potrebbe ridurre il carico di lavoro mentale degli ufficiali di comando.
Si prenda, ad esempio, una situazione in cui si deve interpretare un segnale rilevato dal sonar di bordo: capire che oggetto si trova sott’acqua è stato, fino ad ora, compito esclusivo degli addetti al sonar stesso in prima istanza e poi degli ufficiali di comando. Questo compito, per esempio, potrebbe essere affidato ad un’intelligenza artificiale.

Fonti e approfondimenti



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