Cina vuole costruire base lunare negli anni 2030

Il progetto potrebbe essere di quelli che a prima vista potrebbero sembrare irrealizzabili in pochi anni ma, secondo quanto rileva IEEE Spectrum, è proprio il periodo temporale degli anni 2030 quello preso in considerazione dall’agenzia spaziale cinese per realizzare una base lunare. Il progetto, denominato International Lunar Research Station (ILRS), sarebbe molto complesso e “multifase” ed è stato presentato dalla stessa agenzia spaziale cinese insieme all’agenzia spaziale russa a giugno nel corso di una conferenza stampa tenutasi a San Pietroburgo.

Possibilità di sfruttare risorse locali

Il progetto dovrebbe consistere nella costruzione di una base sulla superficie lunare permanente e abitabile. Dovrebbe servire gli scienziati per eseguire esperimenti di varia natura oltre che per capire la fattibilità di un eventuale sfruttamento delle risorse del luogo e per l’esplorazione nonché per l’osservazione astronomica.

Tecnici cinesi prevedono di usare la regolite lunare

Il sito per la costruzione verrà scelto nel corso della missione Chang’e-8 che vedrà la consegna massiccia delle prime merci tramite allunaggi di precisione le operazioni congiunte con gli stessi russi.
I tecnici cinesi prevedono di usare la regolite lunare, la polvere finissima presente in quantità enormi sulla superficie del nostro satellite naturale, per la costruzione degli edifici e per l’estrazione di acqua e ossigeno. Poter utilizzare le risorse probabilmente risulterà fondamentale affinché la missione possa avere davvero esito positivo.

Prima fase sarà attuata durante i primi anni 2030

La prima fase sarà attuata durante i primi anni 2030 e vedrà il lancio di diverse missioni ILRS (si prevede di partire con ILRS-1 per continuare almeno fino ad una missione ILRS-5). Queste missioni dovranno trasportare sulla Luna i materiali necessari per le prime infrastrutture, quelle di comando, quelle relegate alla produzione di energia e quelle per le telecomunicazioni. In seguito verranno costruite strutture scientifiche e per l’utilizzo delle risorse locali.
Le potenziali aree per la costruzione di queste prime strutture potrebbero essere i tubi di lava lunari i quali potrebbero fornire, almeno durante le prime fasi, il riparo dalle forti radiazioni che bombardano la superficie della Luna.

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