Cinesi continuano a lanciare satelliti nello spazio per costruire Beidou, il GPS cinese

La Cina sta costruendo quello che potrà essere considerato come il vero proprio rivale del GPS statunitense. Con una spesa calcolata in almeno 9 miliardi di dollari, i cinesi stanno costruendo infatti un sistema di navigazione anche per mettere la parola fine alla loro dipendenza dallo stesso GPS che è di proprietà interamente americana.
Ad oggi i dati del GPS americano vengono utilizzati anche dai cinesi per quanto riguarda i sistemi di navigazione delle auto e dei veicoli militari nonché dai missili guidati e dai satelliti e tutti questi movimenti potrebbero essere facilmente controllati dagli statunitensi.

Secondo un analista americano si tratta di uno dei più grandi programmi spaziali che la Cina abbia mai intrapreso ed è uno sforzo economico che si può comprendere solo nel fatto che i cinesi non vogliono essere più soggetti a qualcosa che gli statunitensi possono spegnere da un giorno all’altro.
Il nuovo sistema di navigazione cinese,il cui progetto è denominato Beidou, sarà accessibile in tutto il mondo entro il 2020 e diversi produttori di semiconduttori, veicoli elettrici ed aeroplani hanno già lasciato intendere di stare modificando i propri sistemi affinché i propri prodotti possano connettersi anche con il sistema di Beidou.

Quest’anno sono stati lanciati 18 satelliti di cui tre solo in questo mese di novembre e il totale dei satellite lanciati in orbita supera le 40 unità. Altri 11 saranno aggiunti entro il 2020. Si tratta di un progetto che vede le sue origini nei primi anni 90 e che, una volta completato, fornirà dati relativi al posizionamento con un metro o meno di precisione (il GPS ad oggi fornisce dati con un’accuratezza inferiore a 2,2 metri, precisione che comunque può essere migliorata con sistemi di potenziamento situati a terra).

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