Cinesi sviluppano potente sistema di modifica meteorologica su un’area di 5,5 milioni di chilometri quadrati

Credito: Tobias Hämmer, Pixabay, 3176547

Un potente “sistema di modificazione meteorologica” sarà completato entro il 2025 in un’ampia zona della Cina secondo quanto riferisce il Consiglio di Stato cinese. Si tratterà di una zona geografica che servirà per sperimentare le più moderne tecnologie di modifica artificiale dello stato meteorologico di una regione.

Un’area di 5,5 milioni di chilometri quadrati per sperimentare

L’area sulla quale saranno prodotte precipitazioni artificiali si estenderà per 5,5 milioni di chilometri quadrati. Il sistema di modifica meteorologica sviluppato dai cinesi si servirà dei progressi più recenti che si sono avuti nel campo.
Il progetto servirà per intensificare i servizi di supporto in vari settori chiave, dalla stima dei disastri derivanti da siccità e grandine ai lavori di zonizzazione nelle aree di produzione agricola. Gli esperimenti che saranno condotti in questo ampio pezzo di terra, inoltre, serviranno per facilitare le risposte di emergenza agli incendi, soprattutto quelli forestali.

È da anni che si può provocare artificialmente la pioggia

Non è certamente la prima volta che la Cina “gioca” con il clima e con la situazione meteorologica. È già da diversi anni, per esempio, che in Cina si “seminano” nuvole per ridurre o aumentare le precipitazioni, cosa che è stata fatta, ad esempio, anche durante le olimpiadi di Pechino del 2008.
E non è neanche il primo paese che opera in questo modo ma è certamente uno di quelli che si stanno impegnando di più e che stanno convogliando più risorse anche nel contesto del riscaldamento globale in corso che, sicuramente, e anche in molte zone dell’Asia, aumenterà gli eventi di siccità e renderà zone attualmente umide sempre più aride e non adatte alla coltivazione.

Semina delle nuvole

La semina delle nuvole, detta anche “cloud seeding”, modifica la quantità e la tipologia delle precipitazioni, perlopiù pioggia, disperdendo tra le nuvole sostanze chimiche, come ioduro d’argento o azoto liquido, che fungono da agenti condensatori. Note anche come “nuclei di ghiaccio”, queste sostanze sono capaci di far condensare le goccioline d’acqua e alterare i fenomeni microfisici delle nuvole stesse affinché possano emettere gocce di pioggia, grandine o neve.
Un’area così ampia, come quella che hanno intenzione di usare i cinesi per eseguire i propri esperimenti meteorologici, presuppone che il livello tecnologico riguardo alla semina delle nuvole e ad altre tecnologie simili ha evidentemente raggiunto nuovi traguardi che permetteranno di cambiare la situazione meteorologica di regioni sempre più ampie.

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