Cinesi fanno germogliare per la prima volta una pianta sulla Luna

Grazie all’approdo del lander Chang’e-4 sulla Luna, l’agenzia spaziale cinese è riuscita a sperimentare con successo la prima pianta nata e cresciuta sulla luna. Il lander, che è atterrato sulla Luna il 3 gennaio, portava con sé vari strumenti e tra questi vi era anche un contenitore sigillato con cotone e semi di patate, un ambiente artificiale autosufficiente. Questa “mini biosfera” è progettata per poter testare la fotosintesi e la respirazione della pianta, processi che portano poi alla produzione di energia negli organismi viventi.

Si tratta di un contenitore da 3 kg alto circa 18 cm, un progetto realizzato da 28 università cinesi. La mini biosfera è progettata affinché aria, acque sostanze nutritive arrivino agli organismi e li aiutino a crescere. Tuttavia la sfida principale era relativa alla temperatura: per far sì che le pianticelle crescano bisogna mantenere una temperatura costante, cosa alquanto difficile sulla Luna, la cui superficie è caratterizzata da sbalzi termici che possono andare da -170° a più di 100° centigradi.

Tramite processi biotecnologici, i semi sono stati resi “dormienti” durante i due mesi necessari per la preparazione del lander prima della partenza e per il viaggio verso la Luna, durato una ventina di giorni. Una volta che il lander è atterrato, da Terra è poi arrivata l’istruzione affinché il meccanismo all’interno della biosfera cominciasse a rilasciare acqua.

Alla fine il seme è germogliato, come mostrato da un’immagine postata su Twitter da un portavoce ufficiale del People’s Daily, un post in cui si dichiarava completato il “primo esperimento biologico sulla Luna”.

Già precedentemente era stata dimostrata la possibilità di coltivazione delle piante nello spazio ma questo è il primo caso di germinazione biologica riuscito sulla superficie lunare.
Tra l’altro si tratta di una buona notizia per eventuali stazioni umane sulla Luna: eventuali astronauti in futuro potrebbero infatti coltivare i propri raccolti in un ambiente controllato, naturalmente più grande del piccolo contenitore cinese.

Fonti e approfondimenti

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