Città giapponese vieta a persone di camminare con smartphone in mano

C’è una piccola città in Giappone in cui le autorità hanno deciso di vietare ai cittadini di camminare con lo smartphone nella mano. L’inusuale divieto è stato diramato per evitare che le persone si distraggano troppo, utilizzando lo smartphone mentre camminano, provocando, ad esempio, degli incidenti.
Yamato, un piccolo sobborgo che si trova a circa 30 km di distanza da Tokio, è disseminata di particolari cartelli di stoffa, posti soprattutto nel piazzale della stazione centrale, che ricordano ai cittadini (o anche ai visitatori) il divieto di usare gli smartphone mentre si cammina.

Un’iniziativa ritenuta necessaria degli stessi funzionari locali che stanno da tempo lottando per una maggiore sicurezza per le strade. In Giappone, tra l’altro, questo problema relativo agli utilizzatori ossessivi di smartphone è molto sentito tanto che gli stessi giapponesi hanno ideato un nuovo termine, “arukisumaho”, per indicare quelle persone che si muovono in stile zombie lentamente in strada con la testa chinata sugli schermi del proprio smartphone.
La stessa parola è una combinazione delle parole “aruki”, che significa “camminare”, e “sumātofon”, che significa “smartphone”.

Secondo quanto riferisce il sindaco della città, Satoru Ohki, utilizzare gli smartphone mentre si cammina è troppo pericoloso tanto che gli stessi legislatori della città, dopo aver comunque condotto unaconsultazione pubblica, hanno deciso di ratificare il divieto dell’utilizzo di smartphone quando si cammina. L’ordinanza comunale è stata pubblicata a giugno.
E sembra che la stessa ordinanza sia stata poi accettata senza troppe difficoltà dai cittadini: i giapponesi sembrano infatti ben consapevoli del fatto che camminare utilizzando uno smartphone può rivelarsi molto pericolosoh. Lo ha rilevato un sondaggio condotto nel 2019 quando il 96,6% degli intervistati dichiarava di conoscere questo pericolo mentre il 9,5% dichiarava di essere stato coinvolto in un incidente qualsiasi causato da un arukisumaho.

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