Classificata nuova scimmia nana africana vissuta più di 4 milioni di anni fa

Tipica scimmia cercopiteca (Allenopithecus, a sinistra) comparata alle dimensioni del Nanopithecus browni (al centro) e di un gatto (credito: Carol Ward)

Una nuova specie di piccola scimmia, vissuta nelle regioni dell’odierno Kenya 4,2 milioni di anni fa, è stata descritta da un gruppo di ricercatori.
Lo studio del fossile è stato pubblicato sul Journal of Human Evolution.

La nuova scimmia, denominata Nanopithecus browni (il nome è stato scelto in onore di un ricercatore, Francis Brown dell’Università dello Utah), era molto piccola e gli esemplari adulti pesavano solo 1-1,3 kg.
Aveva le stesse dimensioni di un odierna scimmia talapoina, considerata la più scimmia più piccola del Vecchio Mondo, rappresentata attualmente da due specie: Miopithecus talapoin e Miopithecus ogouensis.

Le scimmie talapoine fanno parte di un gruppo più ampio, quello dei cercopitechi. I talapoini vivono ad oggi sono nell’Africa centro-occidentale, nelle foreste tropicali, e si pensa abbiano subito un rimpicciolimento del corpo, durante il corso dell’evoluzione, per rispondere agli habitat sempre più intricati, pieni di piante, alberi e paludi.

I resti del Nanopithecus browni sono stati tuttavia trovati in Kenya, parte orientale dell’Africa, in un habitat che una volta era secco e coperto da ampie praterie foreste aperte.
Ciò significa, secondo i ricercatori e autori dello studio, che questa piccola scimmia ha intrapreso un’evoluzione più complessa e comunque diversa rispetto ai cercopitechi.

Il nanismo della scimmia Nanopithecus browni dovrebbe essersi presentato in un periodo precedente e diverso, cosa che suggerisce che le forme di nanismo evoluzionistico nelle scimmie debbono essere accadute più di una volta e in habitat anche molto diversi tra loro, in risposta dunque a bisogni diversi.

Approfondimenti

Articoli correlati

Condividi questo articolo


Resta aggiornato su Facebook

Commenta per primo