Classificate nuove vongole che vivono nel legno delle imbarcazioni sul fondo del mare

Una delle vongole appena scoperte che vive in un cunicolo nel legno delle imbarcazioni sul fondo del mare (credito: Jenna Judge)

Il legno è considerato, fin da sempre, un ambiente per molti gli esseri viventi, soprattutto piccoli organismi e microrganismi. Si pensi, per esempio, al legno dei tronchi che cadono nelle foreste, i quali diventano la casa di molte specie di insetti, funghi e batteri.
Ciò può succedere anche sul fondo del mare ma in questo caso il legno non è quello dei tronchi che cadono alla fine della loro vita ma quello delle imbarcazioni create dagli esseri umani.

In un interessante studio pubblicato sul Journal of Molluscan Studies un gruppo di ricercatori affronta proprio questo tipo di habitat arrivando finanche alla scoperta di una nuovi generi e nuove specie di vongole. Esistono infatti vongole che sono solite penetrare nel legno delle imbarcazioni arrivato sul fondo del mare e cibarsene nonché vivere per tutta la vita a testa in giù di piccoli cunicoli che riescono a creare.
Lo studio è stato redatto dall’autrice principale Janet Voight, curatrice associata di Zoologia degli invertebrati al Field Museum.

Già denominate come le “vongole del legno”, queste nuove vongole sono state divise da ricercatori in sei diversi generi, tre dei quali descritti per la prima volta proprio in questo studio, e una nuova specie.
I tre nuovi generi sono Abditoconus (“cono nascosto”), Spiniapex (“punta spinosa”) e Feaya (in onore della famiglia Feay che ha sopportato varie ricerche).
La nuova specie invece è la Spiniapex gilsonorum (in riferimento ai Gilson che hanno supportato gli sforzi del museo).

La Voight afferma che attualmente non c’è un’idea precisa riguardo alla quantità di legno, derivante dalle imbarcazioni, presente sul fondo del mare ma evidentemente questo studio mostra che ce n’è molto di più di quanto si possa pensare.
Il legno, una volta in mare, impiega molto tempo per marcire e biodegradarsi e, secondo la stessa ricercatrice, probabilmente se non ci fossero queste vongole, che sostanzialmente si nutrono solo di legno, questo materiale potrebbe persino influire sull’innalzamento del livello del mare.

Fonti e approfondimenti

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