Classificate sei nuove specie di pesci gatto nei fiumi amazzonici

Uno dei nuovi pesci gatto classificati, l'Ancistrus kellerae (credito: Jonathan W. Armbruster, Field Museum)

La foresta amazzonica è ancora piena di tantissime specie viventi che ancora non sono state scoperte e, per certi versi, neanche immaginate. Un nuovo studio, apparso su Zootaxa, descrive ben sei nuove specie di pesci gatto tutti gli appartenenti al genere Ancistrus, un genere noto anche come “pesce gatto bristlenose” dove “bristlenose” può essere tradotto con “naso a setola”.
Questi pesci sono caratterizzati da una serie di tentacoli carnosi sulla testa (per i maschi adulti) o lungo il margine del muso (per le femmine adulte).

Le sei nuove specie sono state scoperte nei bacini del Rio delle amazzoni e dell’Orinoco e presentano, proprio come tutte le specie del genere Ancistrus, oltre ai tentacoli di cui sopra, che sporgono dalla testa quasi come fossero degli artigli, varie placche ossee che ricoprono il corpo che servono come una sorta di armatura tanto che Lesley de Souza, la ricercatrice che ha classificato queste nuove specie, parla di una vera e propria “armatura”: “Sono guerrieri, pesci supereroi.”

I pesci gatto del genere Ancistrus sono abbastanza noti anche perché si possono trovare spesso negli acquari (sono molto utilizzati perché “mangiatori di alghe” e proprio per questo aiutano a mantenere pulite le vasche).
Un’altra particolarità di queste specie sta nel fatto che i padri si prendono cura dei loro piccoli accudendo le uova e proteggendoli quando sono nati grazie ai loro tentacoli. Una delle nuove specie classificate è, per esempio, l’Ancistrus patronus (patronus significa “protettore”, un nome che ricorda il fatto che i padri proteggono i figli).

I pesci gatto che vivono nei fiumi del Sudamerica risultano minacciati da vari fattori umani su tra cui l’agricoltura su vasta scala, la deforestazione e l’estrazione dell’oro, come ricorda la stessa de Souza: “I minatori dragano il fondo del fiume causando un aumento del carico di sedimenti, questo cambia la struttura dell’habitat del sistema fluviale, influenzando così la capacità dei pesci di sopravvivere”.

Fonti e approfondimenti

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