Cocaina, medicinali e pesticidi vietati trovati nei fiumi inglesi

Uno studio conferma il pesante inquinamento che coinvolge i fiumi e che danneggia in particolare la fauna fluviale. La ricerca, pubblicata su Environment International e realizzata da ricercatori del King’s College di Londra, ha visto le analisi di vari campioni raccolti da cinque are fluviali nella contea di Suffolk, Inghilterra.
Tra i vari inquinanti sono state trovate anche tracce di cocaina oltre a tracce di prodotti farmaceutici e di pesticidi. In particolare la cocaina è stata trovata in tutti i campioni testati a testimonianza della diffusione di questa droga.

Tra gli animali fluviali più sottoposti a queste sostanze inquinanti vi era il gamberetto d’acqua dolce della
Gammarus pulex.
Thomas Miller, uno degli autori della ricerca, conferma che nella maggior parte dei siti le concentrazioni non erano altissime ma le sostanze erano tutte perfettamente identificabili e ciò preoccupa non poco per quanto riguarda l’ambiente e soprattutto gli habitat degli animali dei fiumi.

Tra i composti più frequentemente rilevati vi erano poi le droghe illecite, soprattutto cocaina e che ketamina, e un pesticida vietato, il fenurone.
Secondo Leon Barron, altro ricercatore impegnato nello studio, “Tale presenza regolare di droghe illecite nella fauna selvatica è stata sorprendente: potremmo aspettarci di vederle in aree urbane come Londra, ma non in bacini più piccoli e più rurali. La presenza di pesticidi che sono stati a lungo vietati nel Regno Unito pone anche una sfida particolare in quanto le fonti di questi rimangono poco chiare”.

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