Cocaina, scienziati analizzano ruolo dello stress nella ricaduta ed effetti della guanfacina

Lo stress può essere un importante fattore per quanto riguarda il desiderio o anche la ricaduta dall’utilizzo di cocaina. Questo perché è coinvolta una particolare regione del cervello conosciuta come nucleo del letto della stria terminalis (bed nucleus of the stria terminalis, BNST) collegata a sua volta all’ansia e alla dipendenza.

Un farmaco che agisce sia sugli autorecettori alfa2A-adrenergici che sugli eterorecettori nel BNST è la guanfacina che può ridurre lo stress, il desiderio stesso della droga e in generale anche i sintomi di astinenza negli studi clinici. Tuttavia non è chiaro se questo farmaco può arrivare ad alleviare anche i tassi di ricaduta.

In un nuovo studio, apparso su Neuropsychopharmacology, i ricercatori Rafael Perez, Danny Winder e colleghi hanno dimostrato, in esperimenti effettuati sui topi, che ci vogliono eterorecettori per il “ripristino” indotto dallo stress del comportamento alla ricerca della cocaina.

Inoltre i ricercatori hanno scoperto che bassi livelli di guanfacina non sono corrispondenti ad un aumento dell’attività del BNST ma bloccano la ricaduta indotta dallo stress. Ciò ha fatto comprendere ai ricercatori che a basse dosi questo farmaco non coinvolge gli eterorecettori.

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