Coccodrilli africani vissero anche in Spagna fino a 6 milioni di anni fa

L'odierna area di Valencia appariva più o meno così 6 milioni di anni fa con coccodrilli, mastodonti del genere Anancus e cavalli del genere Hipparion (credito: José Antonio Peñas (SINC))

Coccodrilli di diverse specie vivevano in Europa fino ad almeno 6 milioni di anni fa e tra queste specie c’era anche quella del coccodrillo africano, qualcosa che fino a qualche anno fa era ritenuto improbabile. I resti dei coccodrilli africani in Europa sono stati trovati negli ultimi anni soprattutto in Italia, in particolare in Toscana, cosa che ha di fatto confermato la loro presenza anche nel nostro continente, sebbene in un lontano passato.

Coccodrilli africani vissero anche in Spagna

Ora un nuovo studio, pubblicato sul Journal of Paleontology, mostra che i coccodrilli africani hanno abitato, più o meno nello stesso periodo, anche le aree dell’odierna Spagna.
I ricercatori dell’Università di Valencia hanno infatti analizzato i resti fossili di due coccodrilli della lunghezza di circa tre metri scoperti nel sito di Venta del Moro, proprio nei pressi di Valencia, tra il 1995 e il 2006.

Crocodylus checchiai, primi coccodrilli africani della Penisola iberica

Le analisi di questi resti hanno mostrato che appartenevano alla specie Crocodylus checchiai, una specie estinta di coccodrillo africano originario della Libia e del Kenya, come spiega Ángel Hernández Luján, un paleontologo dell’Istituto catalano di paleontologia Miquel Crusafont (ICP).
Secondo Luján queste specie non appartenevano né al genere Diplocynodon né al genere Tomistoma. Si tratta degli unici gruppi di coccodrilli che, per quel che ne sappiamo, hanno abitato l’Europa fino al tardo miocene. Effettuando analisi più precise delle ossa del cranio, dei denti e delle placche ossee sulla pelle (osteodermi), ricercatori di sono infatti giunti alla conclusione che si tratta di animali appartenenti al genere Crocodylus, i primi coccodrilli africani della Penisola iberica.

Coccodrilli africani colonizzarono coste settentrionali del Mediterraneo

Se ciò fosse confermato questo studio supporterebbe la migrazione non occasionale del coccodrillo africano dall’Africa all’Europa nel corso del miocene. Trovare i resti di più di un individuo, infatti, suggerisce l’esistenza dell’intera popolazione piuttosto che di pochissimi individui fortunosamente migrati dalle coste africane a quelle spagnole. I coccodrilli africani, secondo i ricercatori, devono aver letteralmente colonizzato parte dell’Europa mediterranea, in particolare quelle relative alle coste settentrionali del Mediterraneo.

Come giunsero i coccodrilli africani in Europa?

Probabilmente i coccodrilli giunsero su queste coste disperdendosi inizialmente nelle acque del mare. Sarebbero quindi arrivati lungo le coste di Murcia e dell’Andalusia e probabilmente anche lungo quelle della Catalogna e delle Isole Baleari, come fa notare Luján. I coccodrilli africani sono infatti buoni nuotatori e non è per nulla da escludere l’ipotesi che abbiano attraversato pezzi di mare abbastanza ampi a nuoto.
I coccodrilli africani odierni, per esempio, possono raggiungere una velocità di 32 km/h nell’acqua, cosa che mostra quanto si sentano a proprio agio in questo habitat.

Crocodylus porosus

Inoltre oggi esistono specie di coccodrilli, come il Crocodylus porosus, detto anche coccodrillo di acqua salata, che può compiere vere proprie traversate marine attraversando pezzi di oceano per raggiungere isole o continenti. In questo caso il porosus si sposta tra l’Oceania e il sud-est asiatico muovendosi in mare aperto, cosa dimostrata dagli avvistamenti fatti dalle Isole Salomone o dalla Polinesia francese.

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