Col telescopio Webb si potrà osservare centro della via Lattea e il buco nero

Attualmente non abbiamo una netta concezione di come sia composto il centro della via Lattea e per certi versi andiamo di immaginazione (o di simulazioni fatte al computer).
Ad esempio immaginiamo che ci sia un grosso buco nero supermassiccio circondato da vorticosi nubi di gas e materiali nonché da molte stelle che orbitano velocemente intorno ad esso.

Il fatto è che il centro della via Lattea è oscurato, dal nostro punto di vista, da enormi nubi di polvere interstellare, una sorta di nebbia che non ci permette di vedere quasi nulla.
Ora un nuovo comunicato stampa, rilasciato dal sito del Goddard Space Flight Center della NASA, preannuncia che con il nuovo telescopio spaziale James Webb, progettato per visualizzare l’universo all’infrarosso, sarà molto più facile osservare oggetti nello spazio che sono nascosti da queste tipologie di polveri.

Questo significa che con il telescopio Web si potrà finalmente osservare il centro della via Lattea e forse anche il buco nero centrale.
Il telescopio potrà raccogliere immagini del centro galattico con una qualità mai ottenuta prima, come afferma Roeland van der Marel dello Space Telescope Science Institute (STScI), uno dei ricercatori che si concentrerà, insieme ai componenti del suo team, su queste tipologie di osservazioni.

Attualmente “stiamo vedendo solo la punta dell’iceberg da terra”, come afferma Torsten Böker dell’Agenzia Spaziale Europea, ricercatore che si sta impegnando in studi relativi proprio al centro galattico, un’affermazione che lascia intendere che potrebbe spuntare fuori anche qualche gradita sorpresa in termini di osservazioni.

Sarà inoltre possibile capire di più sulla popolazione stellare di questa intensa area, considerata molto attiva in termini di nascite stellari, qualcosa che gli astronomi non hanno ancora ben compreso considerando che un buco nero del genere, con la sua forza gravitazionale, dovrebbe impedire a qualsiasi nuvola di gas di collassare e di diventare una protostella.

Inoltre, grazie al telescopio Web, si potrebbe rispondere a domande quali “chi è nato per primo, il buco nero le stelle intorno?”.
L’obiettivo più intrigante, però, resta la possibilità di poter osservare a “in diretta” un buco nero supermassiccio che divora una stella.

Articoli correlati

Condividi questo articolo

Dati articolo


Resta aggiornato su Facebook