Coleotteri dell’ambrosia, nuovo studio analizza questi “coltivatori” di funghi che vivono nei tronchi

Xyleborus affinis (credito: Peter H. Biederman)

È risultato sempre difficile studiare i “coleotteri dell’ambrosia”, un gruppo di coleotteri (più di 3000 specie) le cui specie si dividono tra le due famiglie Scolytinae e Platypodinae. Il termine “ambrosia” si riferisce al nome del gruppo di funghi che questi coleotteri “coltivano” nei loro nidi.
La capacità principale di questi insetti delle cortecce sta infatti nel coltivare i funghi, una simbiosi che tra l’altro si è evoluta solo in altri due gruppi di insetti di insetti, le formiche e le termiti. I coleotteri dell’ambrosia sono infatti gli unici insetti conosciuti a coltivare funghi oltre alle formiche e alle termiti.
Studiare i coleotteri dell’ambrosia è difficile perché vivono all’interno dei tronchi o comunque del legno e questo rende molto difficile l’osservazione.

In questo caso un nuovo studio, condotto da Peter H. Biedermann dell’Università Albert-Ludwigs di Friburgo e pubblicato su Frontiers in Ecology and Evolution, si è avvalso di osservazioni di colonie fatte crescere in laboratorio. Lo studio si concentra proprio su uno di questi coleotteri, lo Xyleborus affinis, e mostra che in questa specie, differentemente da altre, la cura dei funghi è un compito prettamente delle femmine fertili “aiutanti”.
Lo stesso ricercatore riferisce inoltre un ulteriore scoperta: in questa specie le larve vengono praticamente alimentate solo con uno fungo specializzato del genere Raffaelea.

“I coleotteri sono l’ordine di insetti più diversificato, ma i coleotteri sociali sono relativamente rari. Il nostro sviluppo di successo dell’allevamento in laboratorio dello X. affinis ci consente di progettare esperimenti per determinare il motivo per cui alcuni aiutanti dei coleotteri si astengono dalla riproduzione, ottenendo importanti intuizioni nelle prime fasi evolutive di socialità degli insetti”, spiega lo stesso Biedermann.
Lo X. affinis ha uno strano nome comune in inglese: “trivellatore della canna da zucchero” ma non ha alcuna affinità particolare per questa pianta in quanto vive di solito all’interno di tronchi umidi, spesso caduti, di circa 250 specie di piante delle foreste.

I nidi di questi coleotteri nascono quando le femmine usano delle spore, che conservano in una particolare sacca nella bocca, per dare il via ad una nuova colonia, producendo nuova prole all’interno di gallerie che loro stesse scavano in questi tronchi. Studiando questi insetti in laboratorio, il ricercatore si è accorto, tra le altre cose, che la colonia coltiva un solo fungo, della specie Raffaelea, famiglia Ophiostomataceae, come principale coltura alimentare.
Gli X. affinis coltivano, in misura di molto minore, poi altre quattro specie di funghi, evidentemente alimenti alternativi.

Le femmine fertili possono disperdersi al di fuori del nido (fondare dunque altre colonie) oppure rimanere nel nido per riprodursi in competizione con la femmina fondatrice. In ogni caso sia le femmine fertili che quelle non fertili sono “aiutanti” della fondatrice ed hanno compiti relativi all’igiene, alla cura della covata e dei funghi. I maschi non sembrano di alcun aiuto: aspettano nelle gallerie laterali il momento per accoppiarsi.

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