Collegamento tra disturbo ossessivo-compulsivo e maggior rischio di ictus ischemico trovato da ricercatori

Le persone che soffrono di disturbo ossessivo-compulsivo mostrano un rischio maggiore, di circa tre volte, di incorrere in ictus ischemico secondo uno studio pubblicato su Stroke, rivista dell’American Stroke Association.[1]
Ya-Mei Bai, autrice senior dello studio nonché professoressa del Dipartimento di psichiatria del Taipei Veterans General Hospital e del National Yang Ming Chiao Tung University College of Medicine (Taiwan), spiega che si tratta di risultati che dovrebbero spingere le persone che hanno questa condizione, ossia il disturbo ossessivo-convulsivo, di trascorrere una vita sana, senza fumare e facendo attività fisica regolare nonché cercando di mantenere sotto controllo tutti quei fattori che di solito sono collegati all’ictus, come il peso.[1]

L’ictus è una delle principali cause di morte nel mondo. Si tratta di una condizione che accade quando il flusso del sangue viene in parte interrotto nei confronti del cervello e dunque viene interrotta l’ossigenazione. Si può avere un coagulo di sangue (ictus ischemico) ma si può avere anche un ictus emorragico, nel caso in cui un vaso sanguigno si rompe e si ha un flusso di sangue che scorre nel cervello. Tutte e due le tipologie di ictus possono creare danni al cervello così come la morte.[1]

Il disturbo ossessivo-convulsivo, invece, è una condizione mentale che può sussistere a diversi livelli di gravità. Di solito il disturbo è caratterizzato da una serie di pensieri, così come di idee, che diventano vere e proprie sensazioni invadenti ed indesiderate, le classiche “ossessioni”. La persona che ne soffre può reagire con comportamenti ripetitivi (compulsione). Tra questi comportamenti ripetitivi i medici hanno notato, per esempio, lavare le mani di continuo, il controllo ossessivo delle cose, la pulizia, eccetera.[1]

Secondo il comunicato emesso dall’American Stroke Association[1] relativo a questo nuovo studio, già in passato diverse ricerche avevano sottolineato il collegamento tra il disturbo ossessivo-compulsivo e l’ictus: il primo, infatti, sembra verificarsi relativamente spesso dopo un ictus o comunque dopo lesioni cerebrali.
“Per decenni, gli studi hanno trovato una relazione tra l’ictus prima e il disturbo ossessivo compulsivo in seguito”, spiega Bai. “I nostri risultati ricordano ai medici di monitorare da vicino la pressione sanguigna e i profili lipidici, che sono noti per essere correlati all’ictus nei pazienti con disturbo ossessivo compulsivo”.[1]

Note e approfondimenti

  1. Obsessive compulsive disorder linked to increased ischemic stroke risk later in life | American Heart Association (IA)
  2. Increased Risk of Stroke in Patients With Obsessive-Compulsive Disorder: A Nationwide Longitudinal Study | Stroke (IA) (DOI: 10.1161/STROKEAHA.120.032995)

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