Collegamento tra microbioma intestinale e disturbo depressivo maggiore trovato da ricercatori

Un collegamento tra il microbioma intestinale umano, ossia l’insieme di microrganismi, in gran parte batteri, che risiedono nel nostro intestino, e il disturbo depressivo maggiore è stato scoperto da un team di ricercatori provenienti da istituti i diversi statunitensi e cinesi, come riporta Medical Xpress. Il collegamento viene descritto in un nuovo studio apparso su Science Advances.

Che cos’è disturbo il disturbo depressivo maggiore

Il disturbo depressivo maggiore, conosciuto anche come “depressione maggiore” o “disturbo unipolare”, può essere considerato come un disturbo dell’umore caratterizzato perlopiù da tristezza e in generale da una forte mancanza di interesse verso tutto ciò che può stimolare un essere umano nella sua vita quotidiana.
Si ritiene che sia causato da motivi di tipo biologico e quindi non è solo riconducibile ad aspetti di tipo psicologico o comunque legati a reazioni ad eventi.

Analisi dei campioni fecali

I ricercatori hanno analizzato i campioni fecali prelevati da 156 persone con disturbo depressivo maggiore e da 155 persone non caratterizzate dalla presenza di questa patologia psichiatrica. Lo studio dei campioni vedeva anche analisi genetiche proprio per identificare i microbi e i microrganismi. I ricercatori, inoltre, facevano ricorso alla spettrometria di massa gascromatografica su larga scala proprio per analizzare al dettaglio la composizione dei campioni fecali.

Risultati

Alla fine trovavano delle differenze nei campioni tra le persone con disturbo depressivo maggiore e quelle che non avevano questo disturbo. Nello specifico queste differenze erano presentate da 47 specie batteriche diverse, 50 metaboliti fecali diversi e tre specie di batteriofagi diversi.
Nei campioni delle persone con disturbo depressivo maggiore i ricercatori trovavano anche livelli più elevati di batteri del genere Bacteroides e livelli meno elevati di batteri delle specie Eubacterium e Blautia. Si tratta di differenze che, secondo i ricercatori, rappresentano un collegamento tra il microbioma intestinale e lo stesso disturbo depressivo maggiore.

Livelli più alti di citochine

Tra l’altro livelli più alti di Bacteroides spiegherebbero anche perché molti pazienti con disturbo depressivo maggiore mostrano livelli più alti di citochine e dunque di infiammazioni.

Disturbo depressivo maggiore diagnosticabile tramite analisi delle feci?

Queste scoperte mostrano che potrebbe essere possibile diagnosticare il disturbo depressivo maggiore analizzando proprio il microbioma intestinale come metodo per confermare la presenza del disturbo.

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