Colonia umana orbitante intorno a Cerere, forse fattibile secondo scienziati

Cerere. Nel riquadro in basso a destra lo schema del disco orbitante che ospiterebbe i vari habitat della colonia umana con i due specchi che fungerebbero da celle solari per raccogliere l'energia del Sole (credito: arXiv:2011.07487)

Cerere, un pianeta nano del sistema solare che si trova nella fascia principale degli asteroidi, tra l’orbita di Giove e quella di Marte, potrebbe essere la sede perfetta per una colonia umana secondo un nuovo studio presentato da un team di ricercatori che ha pubblicato in dettaglio la propria idea su arXiv.
I ricercatori definiscono questa nuova colonia un “insediamento megasatellite”: non sarebbe una vera e propria colonia posta sulla superficie del pianeta nano ma si tratterebbe, in sostanza, di una rete di satelliti rotanti, posta a poca distanza da Cerere stesso, collegati tramite “cavi” magnetici.

Questo disco ruoterebbe intorno al pianeta nano proprio come fa un normale satellite intorno ad un pianeta ma creando, proprio grazie alla rotazione orbitale, una sorta di gravità artificiale sulla sua superficie che risulterebbe approssimativamente uguale a quella terrestre.
Gli scienziati calcolano che questo enorme disco dovrebbe eseguire una rotazione completa intorno a Cerere ogni 66 secondi per ottenere lo stesso livello di forza di gravità della superficie terrestre.

Al di sopra di questa “rete” satellitare potrebbero poi essere costruiti degli habitat che vanterebbero lo stesso livello di gravità che esiste sulla Terra. Questi habitat potrebbero poi essere collegati tra loro tramite particolari veicoli che “galleggerebbero” sulla rete sottostante un po’come fanno i treni a levitazione magnetica.
Sarebbe inoltre possibile costruire anche un “ascensore spaziale” che andrebbe dalla superficie del disco fino a quella di Cerere e viceversa, cosa utile per raccogliere materiali eventualmente utili presenti sul pianeta nano. In questo modo non ci sarebbe bisogno di molto carburante per raggiungere il pianeta e fare ritorno alla colonia orbitante.

E per l’energia? Due serie di enormi specchi farebbero da celle solari per raccogliere l’energia del Sole e convogliarla in appositi accumulatori. Questi specchi, inoltre, proteggerebbero la colonia dall’eventuale arrivo di asteroidi o pezzi di roccia pericolosi.
Lo stesso insediamento potrebbe avere distese di terreno in cui far crescere vegetazione e rendere la colonia sempre più autonoma.
Si tratterebbe di un vero e proprio insediamento che, tra le altre cose, potrebbe fare anche da stazione intermedia per viaggi più lunghi del sistema solare.

I ricercatori calcolano che un disco del genere potrebbe avere una densità di popolazione relativamente bassa di 500 persone per km quadrato ma quel che è più importante è che si avrebbe un insediamento umano extraterrestre dotato di gravità artificiale che consentirebbe la crescita di un gruppo di umani, anche abbastanza ampio, del tutto indipendente da ciò che potrebbe succedere sulla Terra, dall’impatto di un imponente asteroide fino ad una guerra nucleare totale.

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