Colpisce soprattutto nei giorni feriali, lo strano effetto del tasto snooze della sveglia

Una nuova ricerca pubblicata su Scientific Reports[1] rivela che, nonostante le raccomandazioni degli esperti del sonno, premere il tasto snooze è un’abitudine estremamente diffusa a livello globale. L’analisi, basata su dati raccolti tramite l’app Sleep Cycle, ha esaminato oltre tre milioni di sessioni di sonno.

Più della metà degli utenti preme snooze ogni mattina

Gli autori hanno scoperto che il 56% dei cicli di sonno monitorati termina con almeno un allarme snooze. In media, gli utenti impiegano 11 minuti tra il primo allarme e il momento in cui si alzano definitivamente. Per alcuni, la situazione è ancora più accentuata: circa il 45% degli utenti coinvolti preme il tasto snooze in oltre l’80% delle mattine analizzate. Questi cosiddetti “heavy users” arrivano a posticipare il risveglio per circa 20 minuti ogni giorno.

Il lunedì colpisce più del sabato

L’uso dello snooze non è costante nei giorni della settimana. I dati indicano un picco durante i giorni feriali, con un calo evidente nel weekend. Questo suggerisce che la pressione lavorativa o scolastica spinga le persone a voler prolungare il riposo il più possibile prima di iniziare la giornata. Chi dorme meno di cinque ore tende invece a utilizzare meno lo snooze, probabilmente perché obbligato a svegliarsi senza poter rimandare.

Lo snooze rovina il sonno più prezioso

Rebecca Robbins, che guida la ricerca presso il Brigham and Women’s Hospital, spiega che le fasi finali del sonno, ricche di REM, vengono interrotte dallo snooze. Questo tipo di sonno è fondamentale per il consolidamento della memoria e il benessere mentale. Spezzettarlo con allarmi multipli porta soltanto a fasi di sonno leggero e poco riposante. Robbins consiglia di impostare una sola sveglia, il più tardi possibile, e alzarsi subito.

Le differenze culturali contano

Anche le abitudini variano da paese a paese. I maggiori utilizzatori dello snooze si trovano negli Stati Uniti, in Svezia e in Germania. Al contrario, in Giappone e in Australia questa pratica è molto meno diffusa. Inoltre, chi fa un uso intensivo dello snooze tende anche ad avere orari di sonno più irregolari, un altro fattore che può compromettere la qualità del riposo.

Approfondimenti

  1. Don’t Hit Snooze on New Research About Waking Up Each Morning | Mass General Brigham
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