Combinazione di vitamina D ed estradiolo può prevenire sindrome metabolica in donne in post-menopausa

Un nuovo studio condotto da ricercatori cinesi mostra che la combinazione di vitamina D e di un estrogeno quale l’estradiolo può rivelarsi particolarmente utile per migliorare la salute delle donne dopo la menopausa, così tanto che potrebbe prevenire anche la sindrome metabolica, un insieme di patologie che a loro volta aumentano il rischio di ictus, malattie cardiache e diabete nelle donne in post-menopausa.

Nello studio, pubblicato su Menopause, si prende in considerazione proprio la sindrome metabolica, divenuta negli ultimi anni sempre più una preoccupazione di medici e ricercatori in merito alla salute pubblica.
Questa patologia, che colpisce una percentuale di donne in post-menopausa che va dal 30 al 60%, è, secondo studi precedenti, collegata a livelli ridotti di particolari estrogeni. Queste stesse ricerche hanno poi portato a trattamenti a base di estradiolo in particolare per prevenire problemi alcune patologie che possono aggravare a lungo termine la salute della persona.

Parallelamente la stessa mancanza di vitamina D è collegata a sua volta a problematiche relative alla sindrome metabolica, come l’obesità, diabete di tipo 2 e iperglicemia. Gli stessi medici consigliano supplementi di vitamina D per ridurre a lungo termine il rischio di sindrome metabolica.
Prendendo in considerazione proprio questi studi precedenti che riguardavano sia l’estradiolo che la vitamina D, i ricercatori cinesi hanno provato a capire se questi effetti positivi potessero sussistere qualora i due elementi venissero assunti insieme.

Eseguendo dunque uno studio trasversale su 616 donne in post-menopausa con un’età compresa tra i 49 e gli 86 anni, i ricercatori hanno ottenuto un risultato positivo: vitamina D ed estradiolo insieme possono prevenire diabete, ictus e malattie cardiache.
In particolare la vitamina D, secondo i ricercatori, favorisce la stabilità della pressione sanguigna e del livello di glucosio mentre livelli bassi di estradiolo erano associati a colesterolo, trigliceridi, cattiva pressione sanguigna. Bassi livelli di entrambi gli elementi erano poi collegati a più alto rischio di sindrome metabolica.

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