Come fanno galassie nane e piccole a far nascere nuove stelle? Scienziati trovano risposta

Galassia Nana della Fenice: questa piccola galassia contiene tante stelle blu (stelle che vivono molto brevemente e che quindi devono essersi formate da poco), un numero che è sempre parso strano agli astronomi (credito: ESO)

Come fanno le galassie più piccole, definite anche “galassie nane”, a favorire la formazione di nuove stelle? Si tratta di una questione dibattuta fra gli astronomi. Ora uno gruppo di studio dell’Università di Lund, Svezia, propone una nuova teoria: queste piccole galassie apparentemente “dormienti” possono in realtà accumulare notevoli quantità di gas e possono farlo per miliardi di anni.
Ad un certo livello di accumulo, questo gas comincia a collassare in un periodo molto breve e da esso possono nascere nuove stelle.

Le piccole galassie nane possono contenere anche pochissime stelle, a volte anche 1000 o di meno. Si tratta di un quantitativo risibile di fronte al numero di stelle della via Lattea, per esempio. La nostra galassia, secondo le ultime stime, vanta infatti tra 200 e 400 miliardi di stelle.
Tuttavia anche nelle piccole galassie nascono nuove stelle e il processo che porta alla nascita di nuovi corpi stellari è descritto in un nuovo studio apparso su Monthly Notice della Royal Astronomical Society.
Teorie precedenti avevano suggerito che le galassie nane più piccole avevano praticamente smesso di formare stelle 12 miliardi di anni fa, praticamente poco dopo il big bang.

Risultano infatti troppo piccole per pensare che si possono mettere in moto quei fenomeni che portano poi alla nascita delle stelle, fenomeni che si possono vedere nelle galassie più grandi come la via Lattea. Tuttavia, come spiega Martin Rey, un astrofisico dell’Università svedese che ha condotto lo studio, non è proprio così.
Il ricercatore, con l’aiuto di colleghi, ha realizzato complesse simulazioni al computer le quali mostrano che il processo di formazione stellare nelle galassie nane sembra essere cessato in particolare per un motivo: il riscaldamento e la ionizzazione della luce delle stelle appena nate. Alla mancata nascita di nuove stelle contribuiscono poi anche le esplosioni che portano alla formazione delle nane bianche.

Tuttavia le simulazioni mostrano anche che le stesse galassie nane possono portare all’accumulo di dense nuvole di gas per molto tempo, anche per miliardi di anni. Alla fine queste nuvole tendono a condensarsi e possono innescare il processo che porta alla nascita di una o più stelle. Questo approccio teorico spiegherebbe la formazione stellare che poi è stata osservata in queste piccole galassie, formazione che ha perplesso gli scienziati per lungo tempo.

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