Come nutrire un milione di persone su Marte? Con insetti e imitazioni della carne

Si parla sempre più spesso di colonizzare Marte onde permettere alla stessa umanità di avere una possibilità di continuare ad esistere nel caso la Terra diventasse non più abitabile.
Si dà il caso, però, che qualunque colonia marziana di esseri umani debba comunque acquisire cibo per sopravvivere, creandolo in loco perché trasportarlo dalla Terra sarà ovviamente impossibile, e per quanto riguarda questo fattore non tutti gli scienziati sono d’accordo.

Agricoltura e allevamento tradizionali impraticabili su Marte

Quasi tutti concordano, però, nel fatto che l’agricoltura e l’allevamento tradizionali che vengono svolti sulla Terra sono pressoché impraticabili su Marte.
Ci si dimentichi, dunque, di bistecche e di qualunque derivato dalla carne nonché di latte e di annessi prodotti lattiero-caseari così come li conosciamo sulla Terra.

Mettere in pratica agricoltura e allevamento sul pianeta rosso, dove probabilmente gli esseri umani dovranno vivere sotto grosse cupole e dovranno centellinare ogni molecola d’ossigeno, è del tutto improponibile.
Un nuovo articolo, apparso su space.com, prende in considerazione proprio questo argomento con un’intervista a Kevin Cannon, scienziato planetario dell’Università della Florida Centrale.

Alimenti “simulati”

Secondo lo scienziato, che sta lavorando attivamente insieme ad altri team per capire quali sono le coltivazioni in serra più proficue che potrebbero essere messe in atto su Marte, non sono state prese in considerazione quasi mai le possibilità che l’odierna industria alimentare, quella dei cibi “simulati”, primo fra tutti la carne, può offrire in questo ambito.
Proprio lo scienziato si è chiesto: di cosa ci sarebbe bisogno per nutrire, per esempio, una colonia di un milione di persone su Marte?

Allevamento degli insetti

A parte i prodotti vegetali ottenuti con le serre, il ricercatore suggerisce la carne coltivata in laboratorio, un settore che è avanzato sempre di più negli ultimi anni e che ha dato ottimi risultati, e l’allevamento degli insetti.
Imitazioni della carne e insetti potrebbero sostituire benissimo la carne così come la conosciamo.

In particolare gli insetti forniscono molte calorie in relazione alla quantità allevata e il loro allevamento non prevede le grosse quantità di mangimi e di acqua che sono necessari per gli animali sulla Terra, come bovini e suini.

Uno degli insetti che potrebbero rappresentare una soluzione sono i grilli: con questi ultimi, per esempio, si può creare un’ottima farina con la quale si può a sua volta creare una miriade di ricette diverse.

Carne coltivata in laboratorio

Ad affiancare l’allevamento degli insetti potrebbe esserci poi la cosiddetta “agricoltura cellulare”, ossia cellule coltivate laboratorio prelevate da alimenti reali.
Già oggi si possono imitare tantissimi alimenti, dalla carne al pesce per passare alle alghe.

Serre su Marte: non molto efficienti

Pratiche come queste potrebbero supportare la comunque debole agricoltura che potrebbe essere messa in atto con le serre. Queste ultime, aldilà di quello che si può vedere nei film di fantascienza, non sarebbero molto pratiche.
Probabilmente saranno comunque realizzate ma non potrebbero supportare l’intera dieta di una popolazione di centinaia di migliaia di persone.

Ad esempio il vetro trasparente per coprirle assorbe dal 50 al 70% della luce che proviene dal Sole qui sulla Terra e su Marte questa percentuale probabilmente si alzerebbe ancora di più tanto che ci sarebbe bisogno di complessi sistemi di luci per far crescere le piante con conseguenti consumi addizionali.

Inoltre su Marte ci sarebbe bisogno di materiali molto più forti per creare un ambiente interno riscaldato e pressurizzato.
Le possibilità, dunque, non mancano anche per una comunità più che numerosa sul pianeta rosso ma numerosi esperimenti andranno comunque effettuati qui sulla Terra prima di capire quali potrebbero essere le modalità più adatte.

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