Come si estinsero gli orsi delle caverne nell’ultima era glaciale: ecco la risposta

Che fine ha fatto l’orso delle caverne, una delle più grandi specie di mammiferi estintasi alla fine dell’ultima era glaciale?
Si tratta di un interrogativo che non ha mai avuto risposte certe ma ora un team di ricercatori di varie istituzioni europee, tra cui l’Università di Zurigo, suggerisce quella che potrebbe essere la soluzione all’enigma.

In uno studio pubblicato su Scientific Reports i ricercatori deducono che a far estinguere questi orsi migliaia di anni fa non furono gli effetti climatici della stessa era glaciale ma furono gli esseri umani.
Analizzando il DNA mitocondriale di 59 resti di orsi delle caverne provenienti da varie zone europee, i ricercatori hanno appreso che le popolazioni di questi animali hanno cominciato a calare del numero prima dell’inizio dell’ultima era glaciale, ossia 40.000 anni fa.

Inoltre gli stessi ricercatori hanno dedotto che gli orsi delle generazioni precedenti erano già riusciti a superare le altre ere glaciali senza significative diminuzioni delle popolazioni.
Allo stesso tempo sappiamo che gli umani moderni hanno cominciato a popolare le aree in cui vivevano queste popolazioni di orsi circa 40.000 anni fa, tutte informazioni che lasciano intendere che fu proprio l’arrivo degli esseri umani moderni a decretarne la fine.

Gli stessi ricercatori hanno inoltre confermato che in questi periodi vivevano in queste zone anche gli uomini di Neanderthal. Tuttavia questi ultimi avevano convissuto con gli orsi delle caverne per decine di migliaia di anni ed è quindi improbabile che fossero loro i responsabili dell’estinzione.
Ciò può anche significare che gli umani moderni possedevano tecniche di caccia molto più efficaci e letali rispetto ai neanderthaliani.

Gli orsi delle caverne venivano cacciati non solo per il cibo ma anche per la pellicce o per eliminare potenziali concorrenti nell’utilizzo delle caverne stesse come dimora.

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