Con pavimentazioni stradali più rigide veicoli consumano meno carburante, soprattutto camion

Cambiamenti considerabili come minimali nella costruzione e nell’asfaltatura delle strade potrebbero migliorare l’efficienza del carburante dei veicoli, in particolar modo nei camion, a tutto vantaggio delle mancate emissioni di gas a effetto serra nell’atmosfera.

I ricercatori del MIT hanno pubblicato uno studio su Transportation Research Record dove riferiscono di aver scoperto che la chiave per migliorare l’efficienza del kilometraggio dei veicoli, e dunque l’efficienza degli stessi carburanti, sta nel rendere l’asfalto delle strade più rigido.
Come una pavimentazione stradale più rigida, si può infatti ridurre la quantità di deflessione, un fenomeno causato dal peso dello stesso veicolo sulla superficie stradale che provoca una leggera flessione riducendo l’efficienza complessiva dello stesso utilizza il carburante.

Naturalmente più il veicolo è pesante, più questo fenomeno influenza l’efficienza del carburante.
“Quando noi come individui camminiamo sui marciapiedi, sembrano cose perfettamente rigide”, spiega Randolph Kirchain, ricercatore del Materials Research Laboratory ed autore principale dello studio. Tuttavia per i veicoli più pesanti come camion non è proprio così: hanno bisogno di spendere un certo quantitativo di energia per superare il fenomeno di cui sopra.

È un po’come per gli esseri umani camminare sulla sabbia: richiede più sforzo perché si affonda un po’ad ogni passo.
Come si potrebbero rendere le strade più rigide? Attraverso due modi, principalmente, secondo i ricercatori: aggiungendo piccole quantità di fibre sintetiche o nanotubi di carbonio alla miscela dell’asfalto oppure regolando i materiali che già oggi si utilizzano per creare la miscela dell’asfalto onde farne una più densa con più elementi rocciosi e meno sostanze leganti.

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