Confermati focolai di peste suina africana nelle Filippine, migliaia di maiali abbattuti

Le autorità filippine confermano i focolai di peste suina africana scoppiati in varie fattorie e allevamenti del paese e confermano anche l’eliminazione di migliaia di animali come atto di prevenzione.

I focolai sarebbero scoppiati soprattutto in sette villaggi nei dintorni di Manila. La conferma è arrivata a seguito delle analisi di 20 campioni di sangue inviati ad un laboratorio britannico. 14 di essi sono risultati positivi al virus.
L’infezione si sta propagando in diverse fattorie e villaggi del paese soprattutto nelle ultime settimane tanto che varie aree sono già state poste in quarantena dalle autorità con tanto di disinfestazioni al seguito.

Al momento nelle sole province di Rizal e Bulacan sono stati abbattuti già più di 7400 maiali ma nuove segnalazioni di infezioni stanno arrivando al Dipartimento dell’Agricoltura e quindi si prevedono nuovi abbattimenti di massa nei prossimi giorni.

Tuttavia le stesse autorità appaiono tranquille e confermano che la situazione risulta sotto controllo anche se divieti riguardanti il contrabbando di carne importata saranno imposti nei prossimi giorni per prevenire l’allargamento degli stessi focolai.
C’è da considerare che l’industria del maiale è una delle principali di tutte le Filippine e quindi l’ipotesi che l’infezione possa propagarsi a livelli non più controllabili è presa in seria considerazione.

Negli ultimi mesi vari altri focolai sono stati individuati in altri paesi del sud-est asiatico e dell’Asia, in particolare Cina e Vietnam dove sono milioni d capi abbattuti per evitare una maggiore diffusione.

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