Convolgere bambini nelle conversazioni li rende più bravi a scuola

Secondo un team di ricercatori dell’Università di York, il motivo principale per cui i bambini che provengono dalle famiglie più ricche e più istruite vanno meglio a scuola sta nel fatto che gli stessi bambini mostrano abilità linguistiche e verbali migliori rispetto ai bambini provenienti da famiglie con un livello socioeconomico più basso.
Per giungere a questa conclusione, i ricercatori hanno analizzato i dati di 700 bambini provenienti dalla Gran Bretagna. La loro abilità prescolare veniva testata ai quattro anni mentre i risultati a scuola venivano monitorati fino all’età di 16 anni.

Proprio le differenze a livello di competenza linguistica tra i bambini arrivava a spiegare il 50% del miglior rendimento durante il primo anno di scuola. Questo divario, poi, successivamente si ampliava sempre più con il susseguirsi degli anni scolastici.
Secondo Sophie von Stumm, del Dipartimento della Pubblica Istruzione, l’autrice principale dello studio, questa ricerca mostra che l’apprendimento che un bambino esegue a casa e nella famiglia quando ha meno di cinque anni è molto importante per le possibilità di un successo a livello accademico nel suo futuro.

Ciò è spiegabile nel fatto che bambini che provengono dalle famiglie più avvantaggiate mostrano una familiarità maggiore con i modelli e i codici linguistici che poi vengono utilizzati nei contesti dell’istruzione a scuola dagli insegnanti.
I bambini provenienti da famiglie socioeconomicamente più avvantaggiate mostravano un grado più avanzato anche nelle capacità non verbali, ad esempio nel risolvere gli enigmi o nel disegnare le forme.

“Non tutti i bambini hanno lo stesso inizio nella vita, ma questo studio sottolinea l’importanza di aiutare i genitori di ogni estrazione a impegnarsi con i propri figli in attività che migliorano le capacità verbali – come leggere storie della buona notte e coinvolgere il bambino in conversazioni”, dichiara la ricercatrice dello studio che è stato pubblicato su Child Development.

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