Coppia di galassie che si uniscono individuata a 13 miliardi di anni luce di distanza

L'immagine è stata realizzata grazie ai segnali raccolti da ALMA (credito: ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), NASA/ESA Hubble Space Telescope, Hashimoto et al.)

Un gruppo di ricercatori giapponesi ha usato ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), un potente radiointerferometro situato nel deserto di Atacama, Cile, per individuare vari tipi segnali radio provenienti da quelle che sembrano due galassie nel processo di fusione.

Il dato straordinario relativo a questa scoperta sta nel fatto che questa coppia di galassie risulta lontana 13 miliardi di anni fa, una distanza così grande che gli stessi concetti di spazio e di tempo per i non addetti ai lavori cominciano a perdere di significato.
Si tratta della galassia più distante per la quale sono stati individuati tre tipi di segnali diversi, quello dell’ossigeno, quello del carbonio e quello della polvere.

Proprio comparando questi segnali, Takuya Hashimoto, ricercatore presso l’Università di Waseda, insieme al suo team, è riuscito a comprendere che si tratta di due galassie che si stanno fondendo (o che si sono fuse 13 miliardi di anni fa, a voi la scelta dei verbi da utilizzare in casi del genere).
B14-65666, questo il nome affibbiato dai ricercatori a questa doppia galassia, è stata individuata nella costellazione del Sestante.

La scoperta è naturalmente molto importante per quanto riguarda i tentativi di comprendere l’universo primordiale dato che quello che si può vedere nell’immagine è relativo a qualcosa che è avvenuto meno di un miliardo di anni dopo il big bang.
La doppia galassia era già stata individuata tramite il telescopio spaziale Hubble ma solo con i dati di ALMA si è potuto comprendere che le due bolle che si possono vedere nell’immagine sono in realtà due galassie nel processo di fusione.

Si tratta di uno dei primi esempi visivi conosciuti di fusione tra galassie. Le due galassie, inoltre, dovrebbero trovarsi nelle prime fasi della loro evoluzione dato che la massa stellare totale di B14-65666 sembra inferiore al 10% di quella della via Lattea.
Nonostante questo gli astronomi sono stati capaci di individuarla perché produce stelle 100 volte più attive di quelle della nostra via Lattea e dunque, in media, molto più luminose.

Ecco come potrebbero apparire le due galassie (credito: National Astronomical Observatory of Japan)

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