Coralli degli abissi oceanici non crescono poi così lentamente

Coralli del genereLeptoseris (credito: Doi: 10.1007/s00338-020-01960-4 | Coral Reefs)

Tassi di crescita definiti come “sorprendenti” sono stati scoperti in alcuni gruppi di coralli fotosintesi che si trovano in alcune delle aree marine più profonde del mondo.
Lo studio è stato condotto da ricercatori dell’Università delle Hawaii a Manoa e mostrerebbe, dunque, che il tasso di crescita dei coralli nelle profondità marine, quelli che si trovano sostanzialmente nell’oscurità, non sono poi così lenti come pensato e calcolato in precedenza.

I ricercatori della Noa School of Ocean and Earth Science and Technology (SOEST) dell’istituto hawaiiano hanno analizzato in particolare i coralli del genere Leptoseris, un gruppo di coralli zooxantellati che si trovano in alcune delle regioni marine più profonde dell’area dell’Indo-Pacifico. Questi coralli si servono, attraverso una relazione simbiotica, di microalghe denominate zooxantelle che vivono all’interno di essi e, tra l’altro, sono responsabili del loro colore oltre che del loro processo di fotosintesi e quindi di acquisizione dell’energia primaria per vivere.

Si calcola che la luce disponibile per queste specie di coralli sia inferiore allo 0,2% dei livelli di luce che ci sono in superficie. Proprio per questo si è sempre pensato questi coralli crescano più lentamente proprio perché acquisiscono meno luce.
Tuttavia questo nuovo studio mostra che questi coralli fotosintetici, sono relativamente giovani e vantano tassi di crescita paragonabili a quelli dei coralli delle acque poco profonde.

I tassi di crescita che i ricercatori hanno calcolato sono di circa un pollice (2,54 cm) all’anno ad una profondità di 225 piedi (68 metri) e di 0,3 pollici (7,6 mm) ad una profondità di 360 piedi (109 metri), secondo quanto spiega Samuel Kahng, il ricercatore che ha condotto lo studio.
I ricercatori hanno inoltre scoperto che questi coralli mettono in atto una pratica particolare per dominare questi habitat: la forma, simile ad una piastra, i loro a “scheletri” sottili permettono loro un utilizzo altamente efficiente del carbonato di calcio grazie al quale massimizzano l’assorbimento della luce utilizzando contempo risorse minime.

Diversamente da altre tipologie di coralli, questi delle profondità più inaccessibili crescono solo radialmente verso l’esterno e quasi mai verso l’alto e non tendono ad addensarsi formando inchiostrazioni o strutture massicce.

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