Coronavirus, Gabon vieta a turisti di avvicinarsi a gorilla e scimpanzé

Il governo del Gabon ha vietato ai turisti di avvicinarsi a gorilla e scimpanzé per evitare che i turisti stessi possano in qualche modo trasferire il coronavirus a questi animali in pericolo di estinzione. È quanto riferisce l’agenzia forestale del paese.

Attualmente questa nazione centrafricana ha registrato un solo caso di persona risultata positiva al COVID-19. Tuttavia dopo che nel 1995 epidemia di Ebola decimò la popolazione dei gorilla di oltre il 90%, ora i vertici governativi vogliono prendere tutte le precauzioni necessarie. I membri del personale che lavorano nei parchi dovranno ora trascorrere una quarantena di 14 giorni affinché si possa essere sicuri che non siano infetti e che non possono trasferire il virus agli animali.

I vertici governativi hanno inoltre chiuso quelle attività turistiche che permettono gite o safari nei pressi di aree dove sono presenti gorilla e scimpanzé, come spiega Christian Tchemambela dell’Agenzia nazionale per i parchi nazionali (ANPN) alla AFP.

Per quanto riguarda il contrasto al rischio di diffusione della coronavirus da essere umano ad essere umano, il governo ha messo in atto quelle che ormai sono diventate le “classiche” misure di contenimento che ad oggi ben conosciamo in Europa: attività commerciali quali bar, locali notturni, ristoranti, dovranno restare chiuse così come dovranno restare chiuse le scuole.
Il primo, e per ora unico, caso di COVID-19 in Gabon è relativo ad un uomo ventisettenne che era tornato dalla Francia.

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