Corrente della Florida ha rallentato moltissimo, oggi è al livello più lento degli ultimi 110 anni

È definito come una componente chiave dell’intera Corrente del Golfo quella analizzata dai ricercatori del Dipartimento di Oceanografia Fisica della Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI). Gli scienziati hanno scoperto che la corrente della Florida risulta oggi molto più rallentata rispetto livelli dello scorso secolo.
Nello studio, pubblicato ieri su Nature Communications, viene anche descritto come ricercatori hanno ideato un nuovo metodo per misurare e tenere traccia delle correnti marine, in particolare quelle vicino alle coste.
Capire come l’oceano cambia con il passare del tempo, infatti, è fondamentale: gli oceani non sono solo una massa d’acqua ma un sistema molto interconnesso a livello globale che può influire, positivamente o negativamente a seconda del caso, molto fortemente anche su altri ecosistemi quali l’atmosfera o la terraferma.

La corrente della Florida (Florida Current), sotto questo aspetto, è una corrente oceanica termica molto importante che di solito agisce dallo stretto della Florida fin su alla costa sudorientale degli Stati Uniti, area nella quale tende ad unirsi alla più ampia Corrente del Golfo.
Quest’ultima è importantissima a livello globale in quanto fa da trasportatrice di calore e sale, nonché altre sostanze e proprietà che vanno ad influenzare l’intero clima terrestre.
I ricercatori hanno usato i dati risalenti a più di un secolo inerenti la corrente della Florida e, tramite complessi modelli matematici e fisici, hanno concluso che questa importante componente della Corrente del Golfo è oggi più debole ed ha raggiunto il livello più basso negli ultimi 110 anni.

Si tratta di informazioni che concordano con le osservazioni e i risultati ottenuti nel corso degli ultimi anni per quanto riguarda il comportamento delle correnti oceaniche terrestri, in particolare quelle della cosiddetta Atlantic Meridional Overturning Circulation, o AMOC, un sistema globale che fa da “nastro trasportatore” delle correnti oceaniche in Atlantico e che ingloba la stessa Corrente del Golfo. Diversi altri rami o componenti minori dell’AMOC, infatti, hanno rallentato nel corso degli ultimi anni.

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