Corsa al condizionatore in corso in Europa spinta dall’urbanizzazione

È in corso una corsa ai condizionatori in Europa secondo uno studio condotto da Enrica De Cian, docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Lo studio è arrivato a questa conclusione analizzando varie dinamiche che possono portare un nucleo familiare ad acquistare un condizionatore nonché gli avanzamenti tecnologici riguardanti l’isolamento termico di otto paesi, di cui cinque europei, dal 1990 in prospettiva fino al 2040.

Uno dei fattori essenziali, oltre al reddito, che possono indurre all’acquisto di un condizionatore è la sensibilità da parte dei componenti familiari nei confronti del caldo, in special modo dei bambini e degli anziani.
Altri fattori che lo studio ha considerato sono la proprietà della casa, il suo stato strutturale, la consapevolezza ambientale del capofamiglia e il risparmio energetico.

Innanzitutto lo studio conferma che gli europei, nei confronti di altre popolazioni, hanno un’inclinazione per il momento ancora bassa per quanto riguarda l’istallazione dei condizionatori nelle case.
In Europa solo il 20% delle famiglie ha un condizionatore in casa, una media molto bassa considerando il 90% delle famiglie del Giappone e il 72% delle famiglie australiane.

Tuttavia lo studio prevede un aumento in media del 4,3% fino al 2040 nei cinque paesi europei oggetto dello studio per quanto riguarda l’acquisto di nuovi condizionatori.
Caratteristica interessante è data anche dal fatto che questo aumento non risponderà ai cambiamenti climatici ma più che altro all’aumento dell’urbanizzazione.

Naturalmente un aumento dei condizionatori installati porterà anche un aumento delle emissioni di gas serra e l’unica soluzione sembra essere il miglioramento dell’isolamento termico degli edifici attraverso anche più stringenti regolamenti nell’edilizia, come specifica Filippo Pavanello, uno degli autori dello studio.

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