Cosa ritardò l’ossigenazione della Terra? Nuovo studio fornisce altri indizi

La fotosintesi clorofilliana attuata dalle piante è cominciata sulla Terra, secondo varie prove, già 3 miliardi di anni fa. Tuttavia l’ossigenazione dell’atmosfera sembra essersi verificata molto più tardi rispetto all’inizio della fotosintesi da parte delle piante, un processo che di per sé rilascia ossigeno.

Si tratta di un enigma che i geologi non hanno saputo risolvere, come ricorda Christopher Reinhard, ricercatore del Georgia Institute of Technology che tramite un nuovo studio, condotto insieme al ricercatore Kazumi Ozaki e ad altri colleghi, ha cercato di chiarire un po’ la questione.

I ricercatori affermano di aver scoperto “che i batteri fotosintetici che usano il ferro anziché l’acqua sono feroci concorrenti per la luce e le sostanze nutritive”, come afferma lo stesso Ozaki, ora ricercatore all’Università di Toho, Giappone.

Questo significa che negli oceani della Terra primordiale i fotosintetizzatori che rilasciavano ossigeno non potevano mettersi in competizione in maniera efficace con le loro controparti più primitive, ossia quelle che consumavano ioni di ferro disciolti, elementi molto abbondanti sulla Terra primordiale.

Queste controparti producevano, come sottoprodotto, la ruggine invece dell’ossigeno. Per un lungo periodo, dunque, questi fotosintetizzatori sono stati in grado di superare i fotosintetizzatori che producevano ossigeno.
Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications dove è disponibile in forma completa.

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